[09/10/2008] Energia

Apc e Ca insieme per il risparmio energetico dei data center

LIVORNO. L’efficienza e il risparmio energetico, complici certamente il boom del costo del petrolio e la crisi mondiale, sono sempre più un must anche nell’It. Non è un caso, ed è sostanzialmente una buona notizia, che due vender piuttosto importanti del settore come Apc by Schneider Electric e Ca si siano alleate per ottimizzare i consumi energetici dei data center.

A maggio greenreport ha pubblicato la notizia del rapporto della società McKinsey che evidenziava come i centri di elaborazione dati delle grosse compagnie, ma anche i semplici server che forniscono connessioni alla rete, sono degli inquinatori formidabili.

Addirittura gli esperti assicurarono che la “bolletta” dell’energia per alimentare e raffreddare i data center di tutto il mondo sarà di più di 11 miliardi di dollari, da dividersi su più di 41 milioni di macchine. Già ora per accumulare dati e far funzionare internet si producono 160 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, superiori alla produzione di un paese come l´Olanda e che corrispondono allo 0,3% del totale mondiale. Agli attuali tassi di crescita, afferma il rapporto, entro il 2020 questa percentuale raddoppierà, superando quella del trasporto aereo e avvicinandosi a quella di quello marittimo, che e´ lo 0,8%. ´

«Il motivo principale - si leggeva nel documento - sta nella bassa efficienza dei data center: i server vengono utilizzati appena al 6% delle capacità, mentre i grossi centri di raccolta dati lavorano al 56% della potenza». Già nel 2007 il pc era già stato messo sul banco degli imputati da un altro studio di Idc, azienda specializzata nell’analisi di mercato It. Come era comprensibile già allora lo è ancora più oggi che il mercato si sarebbe a suo modo adeguato a questa situazione (e chissà cosa si potrebbe fare in meglio se i governo il mercato lo orientassero verso il risparmio e l’efficienza energetica, invece che lasciarlo libero e poi andarlo a salvare quando va in crisi…) e infatti Apc e Ca hanno annunciato oggi un’alleanza che fornirà ai clienti una serie di soluzioni perfettamente integrate per la valutazione e la completa ottimizzazione dei consumi energetici dei data center.

Apc si occuperà dei servizi di analisi e integrazione e del software per la gestione dei layer fisici, mentre Ca fornirà il software di gestione e monitoraggio a livello enterprise nonché i servizi correlati.

L’elevato costo delle forniture energetiche e la riduzione dei budget disponibili – spiegano le due società in un comunicato - rendono una gestione efficiente dei data center sempre più importante per le imprese. La spesa energetica, attualmente pari a circa il 10 percento del budget medio di un reparto IT aziendale, potrebbe arrivare in pochi anni al 50 percento se le imprese non adotteranno misure radicali. Si stima che nel 2006 negli Stati Uniti il consumo di elettricità attribuibile ai server e ai data center sia stato pari a circa 61 miliardi di kilowattora (kWh), equivalenti all’1,5 percento del consumo complessivo di elettricità della nazione.

Considerato che il fabbisogno è in continuo aumento – si legge sempre nella nota - questa cifra è destinata a crescere. Sono in corso numerosi tentativi di ridurre i costi e risparmiare energia, ma tutti si basano sul semplice, fondamentale concetto di identificare i sistemi che generano un fabbisogno di energia elettrica e le risorse disponibili. Operando in modo sinergico, le periferiche di Apc e le capacità di aggregazione dei dati di Ca forniscono invece informazioni di livello più elevato a supporto di questa cruciale esigenza di mercato.

«La disponibilità e il consumo di energia sono diventati un elemento fondamentale da prendere in considerazione quando si fornisce supporto continuativo alle attività informatiche aziendali - spiega John Webster, senior analyst di Illuminata, società specializzata nell’analisi di mercato di infrastrutture mission-critical -. Questa alleanza tra Ca e Apc, che prescinde totalmente dall’hardware in uso, è proprio ciò di cui abbiamo bisogno per consentire un risparmio energetico nell’ambiente informatico».
L’organizzazione Professional Services globale di Apc vanta una profonda esperienza in tutti gli aspetti legati all’ammodernamento dei consumi energetici dei data center.
«Nell’ambito della grande famiglia di Schneider Electric vantiamo un’enorme esperienza in tutte le aree riguardanti data center e infrastrutture; quindi è stato naturale per Apc integrare le proprie competenze in materia di energia, alimentazione e raffreddamento in Ca Enterprise IT Management - afferma John DiPippo, senior vice president e responsabile della divisione Data Center Solutions, Services and Software di Apc - Oltre ad aiutare i reciproci clienti ad integrare i dispositivi fisici dei data center, Apc potrà contribuire alla loro migliore gestione. Grazie alla sinergia con le soluzioni di Infrastructure Management e Data Center Automation di Ca, i clienti enterprise avranno la possibilità di collegare le informazioni provenienti dai layer fisici ai processi di business che da essi dipendono, consentendo una gestione proattiva dei consumi energetici in tutto il data center».

Ca eHealth Network Performance Manager (NPM), prodotto ben noto in tutto il mondo, è stato potenziato in modo da gestire unità di alimentazione per data center, sistemi HVAC, consumi di combustibile e periferiche quali le migliaia di sensori necessari per monitorare la temperatura dei singoli rack.

«Era parte del naturale sviluppo del prodotto consentire a Ca eHealth NPM di gestire la performance di periferiche non IT, in particolare quelle legate all’ottimizzazione dei consumi energetici e dell’alimentazione dei data center -, afferma Roger Pilc, corporate senior vice president e direttore generale della divisione Infrastructure Management and Data Center Automation di Ca. - Siamo felici di poter includere la gestione e ottimizzazione dell’energia nelle nostre soluzioni di Infrastructure Management e Data Center Automation».

Per le due società, ovviamente, è solo un problema di costi da abbattere, ma stavolta coincide per fortuna anche con un miglioramento ambientale. Di cui tutto l’It avrebbe un gran bisogno dato che la spazzatura elettronica comincia a diventare un problema non da poco causato principalmente dall’obsolescenza programmata di pc e da software che fanno invecchiare l’hardware a una velocità insostenibile. Oltre che sul risparmio energetico, bisognerebbe intervenire anche sul risparmio di materia, magari senza spettare che sia il mercato a farlo da sé perché si rischia come minimo che sia troppo tardi…

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