[09/10/2008] Comunicati

A Città di Castello 20 anni di utopie concrete

CITTA´ DI CASTELLO. Ha preso il via oggi la ventesima edizione della "Fiera delle utopie concrete" che, dicono gli organizzatori: «presenta, elabora e trasmette esperienze, soluzioni e conoscenze di conversione ecologica dell´economia e della società. Dedica particolare attenzione alla prassi di politici, imprenditori, amministratori ed esperti innovativi e dei nuovi movimenti sociali, per avvicinare le buone idee di un futuro sostenibile alle buone pratiche quotidiane condivise».

La manifestazione continuerà fino al 12 ottobre e quest´anno affollerà Citta di Castello di giovani italiani e tedeschi che discuteranno insieme su come le persone possono appassionarsi ad uno stile di vita "diverso".

Discuteranno di come si sentono i giovani di oggi (loro e i loro coetanei) e confronteranno su domande come: i giovani sognano ancora? Qualcosa impedisce loro di vivere in modo trasgressivo? La gioventù odierna si ribella? E se così dovesse essere ce ne accorgiamo?

Il gruppo dei giovani tedeschi fanno parte della "Rete Ambientale Giovanile Janun" della Bassa Sassonia, fondata dagli Amici della Terra e altre organizzazioni ambientali. Il centro è autogestito da giovani tra 12 e 27 anni. «La nostra è una democrazia di base senza caos - spiegano - Prendiamo tutte le decisioni nel comitato di coordinamento che si riunisce ogni tre mesi. Siamo politicamente attivi ma non legati a un partito, cerchiamo di essere attraenti ma non di moda, i nostri temi sono l´ambiente, la globalizzazione, uno stile di vita sostenibile, e li affrontiamo come utopisti realistici».

I giovani di Janun presentano alla Fiera il loro progetto "UomoConsumo", una visita guidata alla città e ai suoi negozi per sentire degli effetti collaterali e spesso sconosciuti che nostri prodotti di consumo hanno su altri parti del mondo.

Secondo Sauro Cristofani, assessore all´Ambiente della provincia di Perugia, la presenza di tanti ragazzi e ragazze, «è un ottimo segnale perché sono proprio le nuove generazioni che dovranno raccogliere le grandi sfide ambientali e mettere in pratica le proposte concrete che, come sempre, arrivano dal laboratorio di idee della Fiera».

Il coordinatore della Fiera, Karl-Ludwig Schibel, spiega che dopo 20 anni delle manifestazione di Città di cCastello «Tante proposte e soluzioni che abbiamo elaborato sono ancora attualissime nessuna è diventata superflua o si è dimostrata il risultato di un´esagerata preoccupazione per l´ambiente. Continuiamo a considerare la produzione di energia nell´Alta Valle del Tevere con le fonti energetiche del territorio una strategia di sviluppo sensata, siamo sempre convinti che mandare le macchine fuori città fa bene alla vivibilità del luogo, al turismo e alla vita quotidiana dei piccoli e grandi e siamo anche testimoni dell´evoluzione di un turismo dolce che sappia salvaguardare e valorizzare il nostro patrimonio culturale e naturale e sviluppare un´offerta di qualità».

Ne è convinto anche l´assessore regionale all´ambiente dell´Umbria, Lamberto Bottini: «hanno aiutato le istituzioni a confrontarsi con problemi complessi, e di questo va dato merito alla Fiera. Il lavoro di questi venti anni è stato prezioso e di gran qualità, portato avanti con esperienza e competenza, e merita l´impegno delle istituzioni perché gli possa essere garantita la giusta prospettiva».

La giornata inaugurale vede anche l´intitolazione del parco Ansa del Tevere al pacifista e ambientalista altoatesino,Alexander Langer, "costruttore di pace" tra gli uomini e con la natura, che fu tra i fondatori, nel 1988, della Fiera delle Utopie Concrete.

Domani, conferenza "Rifiuti e Razionalità", partendo dal caso Umbria, che sta per aprire la fase di attuazione del nuovo Piano regionale.

Un incontro "glocal" che vedrà la partecipazione di amministratori locali e regionali ma anche di Michael Angrick, direttore produzione e gestione acqua e rifiuti all´Agenzia federale tedesca per l´Ambiente, che parlerà di raccolta differenziata, energia e qualità dell´ambiente in Germania, e di Guido Viale, economista ambientale e saggista.

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