[13/10/2008] Consumo

Legnami tropicali e biodiversità, l’Ue verso la firma dell’accordo internazionale

LIVORNO. Le foreste tropicali sono tra le più antiche del mondo e ospitano due terzi della biodiversità presente sulla terra ferma, ma l´80% di queste foreste è già stato distrutto o degradato e la rimanente percentuale è a rischio.
Per questo nel 2006 l´accordo internazionale sui legni tropicali intendeva contribuire all´obiettivo generale di garantire una gestione sostenibile delle foreste di tutto il mondo pur rappresentando solo una parte di una politica globale efficace per le foreste del pianeta.

L´Europa è ormai vicina alla firma dell’accordo pur considerando il trattato limitato rispetto ai problemi e alla portata dell´emergenza: secondo le stime dell´Ocse, ogni anno scompare una foresta originaria delle dimensioni della Grecia, ponendo a rischio di estinzione una biodiversità insostituibile e aumentando il pericolo del surriscaldamento globale.

La Ue ha cercato di rispondere alle preoccupazioni in merito al disboscamento illegale attraverso gli accordi di partenariato volontari (Vpa) previsti nel quadro del programma concernente l´applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale (Flegt). Tali accordi bilaterali, pur offrendo l´opportunità ai paesi produttori di promuovere un cambiamento nel settore forestale in termini di rafforzamento della governance, miglioramento delle leggi ambientali e forestali e della relativa applicazione, e consentendo un dialogo tra il governo e la società civile, non bastano, da soli, a ridurre la vendita illegale di legname e dei relativi prodotti nel mercato della Ue.

Tuttavia l´Europa non ha ancora proposto una legislazione completa per garantire che sul mercato europeo giungano solo legnami e prodotti da essi derivati provenienti da fonti legali e da foreste opportunamente gestite. L´accordo quindi rappresenta una prima tappa soprattutto se si potrà intervenire concretamente nel campo d´azione dell´Itto, inducendola ad adottare un approccio globale in grado di garantire la protezione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali e di ripristinare le aree forestali degradate. Le foreste tropicali svolgono un ruolo cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico: la comunità internazionale, pertanto, dovrebbe essere disposta a considerare l´adozione di appropriati regimi di compensazione per i paesi che decidono di dare priorità all´obiettivo a più lungo termine di promuovere le foreste sostenibili, anziché massimizzare i guadagni a breve termine.

Approvando la firma del trattato l´Europarlamento ha sottolineato come l´atto dovuto rappresenta avallo dovuto a un accordo molto al di sotto di quanto sarebbe necessario per affrontare il problema della perdita delle foreste tropicali. E ha invitato la Commissione a prepararsi per la prossima tornata di negoziati, con l´obiettivo di pervenire a un accordo decisamente migliore del precedente e che stabilisca traguardi più ambiziosi: la protezione e la gestione sostenibile delle foreste tropicali, attraverso una regolazione del commercio di legno tropicale, l´adozione di meccanismi di finanziamento adeguati per i paesi disposti a limitare le loro esportazioni di legname, e una riorganizzazione del sistema di voto dell´Itto per ricompensare i paesi produttori di legname che danno priorità alla conservazione e all´uso sostenibile delle risorse forestali.

Attualmente, la Fao stima che meno del 7% delle foreste mondiali sia provvisto della certificazione ecologica e che meno del 5% delle foreste tropicali sia gestito in modo sostenibile. Circa la metà di tutte le attività di disboscamento in regioni quali l´Amazzonia, il bacino del Congo, il Sud-est asiatico e la Russia è illegale.

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