[04/12/2008] Acqua

Montedoglio: c´è accordo per l´utilizzo ad uso potabile delle sue acque

FIRENZE. Completa sintonia tra Arezzo e Grosseto (Siena) sull’utilizzo delle acque a uso potabile provenienti dall’invaso di Montedoglio (situato sul Tevere in provincia di Arezzo). E’ stato siglato un accordo di programma da 81,5 milioni di euro tra Ato 4 Alto valdarno, Ato 6 Ombrone, Regione Toscana e Autorità di Bacino dell´Arno che garantirà entro il 2012 l´acqua ad un vasto territorio: Val di Chiana aretina e senese, zone periferiche di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Chianciano e Montepulciano, fino ad arrivare a lambire Siena. L´acqua utilizzata per uso potabile sarà pari a 29 milioni di metri cubi e consentirà, tra l’altro, una minore domanda dell´acqua dell´Amiata da parte dell´area senese.

«Siamo di fronte ad un accordo strategico di fondamentale importanza – ha sottolineato l´assessore regionale alle risorse idriche Marco Betti (Nella foto), che l´ha firmato per conto della Regione - I due Ambiti ottimali, invece di contendersi una risorsa che purtroppo si fa sempre più scarsa a causa dell´aumento dei consumi e del calo delle piogge, condividono un progetto di grande rilievo, nell´interesse dei cittadini. E´ una delle scelte di maggior respiro all´interno di quel patto per l´acqua al quale la Regione sta da tempo lavorando, un investimento che abbiamo deciso di finanziare con 10 milioni di euro».

Il progetto oltre al contributo regionale, prevede altri stanziamenti a carico dell’Ato 4 e dell’Ato 6 che serviranno a realizzare numerosi interventi: un impianto di potabilizzazione da 20 litri al secondo nel comune di Foiano della Chiana (costo 860.000 euro) realizzato dall´Ato 4, che inoltre con un investimento di 3,5 milioni, curerà la posa di una condotta di collegamento tra il potabilizzatore e il comune di Lucignano e, infine, realizzerà un sistema di adduzione da 11,3 milioni di euro a servizio delle zone periferiche di Arezzo, Castiglion Fiorentino e Cortona. A carico dell´Ato 6 invece l´intervento da 18,6 milioni per il secondo lotto dell´acquedotto anello senese, tra Maestà dei Mori (Lucignano) e Sentino.

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