[04/12/2008] Trasporti

Osservatorio Tav: se si aspetta ancora i controlli si faranno sui biglietti...

FIRENE. Tra pochi giorni, il 13 dicembre, sarà inaugurata la linea Alta velocità/Alta capacità Milano-Bologna e tra circa un anno, nel dicembre 2009, sarà dato il via probabilmente alla tratta Firenze-Bologna (il dubbio è consentito dal fatto che doveva essere pronta nel 2003). In ogni modo pare che per la parte conclusiva dei lavori che porterà alla consegna dell’infrastruttura, i controlli non siano più necessari visto che l’Osservatorio ambientale ha dismesso i suoi lavori da quasi due anni. Questa la denuncia dell’associazione ambientalista Idra in base ad informazioni che Arpat ha direttamente fornito ai diretti interessati (coltivatori e allevatori) “Siamo a comunicare che, a seguito della cessata attività dell’Osservatorio Ambientale, è di conseguenza cessata anche la nostra funzione di Supporto Tecnico prevista per tale Osservatorio, a cui era legata l’attività di monitoraggio”, scrive il responsabile Arpat della sezione Grandi infrastrutture di mobilità. «Per la cronaca, le attività dell’Osservatorio ambientale nazionale sono cessate (si è appreso dai dirigenti della Regione Toscana) niente meno che a maggio 2007- dichiarano da Idra- e per quanto ci risulta non sono mai più riprese grazie al non-intervento bipartizan dei ministri Alfonso Pecoraro Scanio e Stefania Prestigiacomo».

Anche l’assessore regionale all´ambiente, Anna Rita Bramerini (Nella foto), sulla stessa linea dell’associazione «Condivido la denuncia di Idra sulla cessata attività dell´Osservatorio ambientale: la sua preoccupazione è la nostra, soprattutto di fronte all´atteggiamento di totale sordità del governo. Mentre il governo ha rinnovato l´Osservatorio ambientale sui lavori Tav per il nodo fiorentino – prosegue Bramerini - non ha fatto altrettanto per quello per le opere in Mugello: un comportamento inaccettabile. Ribadisco che è principalmente dovere dello Stato mantenere attivo uno strumento di garanzia come l´Osservatorio, a tutela dei cittadini e del territorio, e intravedo un rischio, che più volte ho fatto presente, senza avere risposte, al ministro Pecoraro Scanio prima, e Prestigiacomo poi: i cantieri Tav in Mugello potrebbero arrivare alla fine lavori e quindi alla chiusura senza più i dovuti controlli. Uno scenario che faremo di tutto perché non si verifichi» ha concluso l’assessore. Ma i tempi sono molto stretti: se si continua a tergiversare c’è rischio che i controlli si facciano sui biglietti.

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