[05/12/2008] Comunicati

Il nuovo mega-accordo economico Usa Cina basato su ambiente ed energia

LIVORNO. A Pechino si sono conclusi con successo i due giorni della China-U.S. Strategic Economic Dialogue (Sed) che hanno sortito un accordo economico sui problemi cruciali delle due potenze economiche planetarie. «Cina ed Usa - ha detto il vice-premier cinese Wang Qishan – devono approfondire la loro cooperazione nei settori dell´energia, della sicurezza dei prodotti, dell´alimentazione e dei medicinali. La Cina e gli Stati Uniti hanno un potenziale importante se cooperano nei settori energetico ed ambientale. Dopo la firma degli accordi-quadro sull´energia e l´ambiente tra i due Paesi, le due parti hanno già realizzato dei progressi in settori quali quelli dell´acqua, dell´atmosfera, dell´elettricità, del trasporto, della selvicoltura e delle zone umide.

Wang ha sottolineato il vantaggio Usa in campo tecnologico ed ambientale ma ha detto che «la Cina lavora attualmente sul risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra. Speriamo che la parte americana moltiplicherà i trasferimenti di tecnologia verso la Cina e che prenda delle misure più concrete per far progredire la cooperazione energetica ed ambientale».

Sul cruciale problema della sicurezza dei prodotti cinesi, che aveva bloccato di fatto i negoziati Sed, Wang ha detto che Cina ed Usa hanno interessi comuni, tanto che il governo di Pechino ha consentito alla Food and drug administration Usa di aprire a novembre 3 uffici in Cina che verificheranno la qualità dei prodotti cinesi destinati ai consumatori americani. Anche la Cina aprirà un ufficio simile negli Usa. «E´ una misura del tutto nuova – ha spiegato il vice-premier di Pechino – per rispondere a bisogni nuovi. E´ utile ai nostri due Paesi. Permette di rafforzare la comunicazione, approfondire la fiducia reciproca e di apprendere l´uno dall´altro. Spero che profitteremo insieme di questa opportunità per rafforzare costantemente la cooperazione in materia di tecnologia di analisi, di processi ispettivi e di condivisione dell´informazioni».

Nel documento finale Usa e Cina si dicono d´accordo per «coniugare i loro sforzi per la regolarizzazione finanziaria e rafforzare il ruolo dei Paesi in via di sviluppo nelle istituzioni finanziarie internazionali», una frase fino a poco tempo fa impensabile in un documento firmato dagli Usa, strenui difensori dell´elite del G8.

Anche per il segretario al tesoro Usa, Henry Paulson, i negoziati so stati positivi: «abbiamo avuto discussioni importanti sulla bufera finanziaria mondiale e la recessione economica. I due Paesi sono impegnati nel rafforzare l´economia globale. Apprezzo le misure annunciate recentemente dal governo cinese pour stimolare la demanda interna e mantenere la crescita economica».

Usa e Cina si sostengono a vicenda in questa fase difficile e promettono di combattere il protezionismo e far riuscire i negoziati del ciclo di Doha. I cinque accordi firmati a Pechino puntano ad accelerare la operazione cino-americana in materia di energia, protezione dell´ambiente e stabiliscono un road map che ne comprende anche un sesto: l´efficienza energetica, all´interno di un quadro di cooperazione decennale. Ora è previsto che la Commissione per lo sviluppo e la riforma del governo cinese e Banca export-imports della Cina firmino un memorandum d´intesa con l´Agenzia Usa per il commercio e lo sviluppo con la Banca export-imports Usa, mentre 7 partenariati ecologici tra i due Paesi dovranno sottoscrivere impegni comuni di cooperazione.

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