[10/12/2008] Consumo

Latte crudo: la bollitura ora è obbligatoria

LIVORNO. Dopo l´allarme scattato nei giorni scorsi per alcuni casi di gravi disturbi renali segnalati in 10 bambini che avevano consumato latte crudo erogato con macchinette automatiche, da oggi potrà essere consumato solo dopo bollitura. E la dicitura dovrà comparire obbligatoriamente sulle oltre mille macchine erogatrici di latte crudo sparse in tutta Italia. Lo ha stabilito un´ordinanza firmata questa mattina dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini e illustrato in una conferenza stampa alla Camera dalla stessa Martini. “Oltre alla dicitura da bollire in rosso e a caratteri di almeno 4 centimetri per consentirne la lettura anche agli anziani - ha spiegato il sottosegretario - le macchine dovranno riportare la data di scadenza del latte crudo, che non può superare i tre giorni dalla data della messa a disposizione del consumatore.Nel caso in cui l´erogatore disponga di un sistema di imbottigliamento, questi contenitori dovranno riportare anch´essi sull´etichetta l´indicazione dell´obbligo di bollitura”. Sarà vietata infine anche “la distribuzione ´al bicchiere´ del latte crudo, che viene spesso effettuata sul luogo di distribuzione senza poter cuocere l´alimento”.

L´ordinanza ricalca le indicazioni fornite ieri dal Consiglio superiore della sanità, riunito in convocazione straordinaria, che ha appunto espresso la necessità di prevedere l´indicazione sulle macchine erogatrici di latte crudo che il prodotto debba consumarsi previa bollitura; di indicare come data massima di scadenza il terzo giorno dall´acquisto del prodotto; di indicare misure restrittive per la gestione degli animali risultato positivi. Il provvedimento ministeriale ha inoltre vietato la somministrazione di latte crudo nella ristorazione collettiva (scuole, ospedali) e disposto la sospensione della commercializzazione di questi prodotti attraverso macchine non rispondenti ai requisiti indicati.

“Si tratta - ha spiegato il sottosegretario Martini - di un giro di affari di 6 milioni di euro all´anno, considerando che 1 litro di latte costa 1 euro, sono 6 milioni di litri erogati dai distributori. Voler usare la filiera corta è un fattore positivo, ma questo deve avvenire con la massima e corretta informazione”. Dai dati in possesso del ministero della Salute risultano 862 allevamenti autorizzati alla produzione di latte crudo e 1.111 distributori registrati.

“Sosterrò sempre i distributori di latte crudo nelle aziende agricole” ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, che ha ricordato come la bollitura era una pratica che si tramandava di madre in figlia: adesso – ha detto il ministro - evidentemente deve essere saltato qualcosa”. Le alte temperature conferiscono sterilità ai prodotti, ha ricordato Zaia, “e questo vale per tutti i prodotti dalla carne al pesce e non solo per il latte”.

I controlli sul rispetto dell’ordinanza saranno eseguiti dai carabinieri del Nas, che a partire dall´11 giugno di quest’anno (le macchinette sono in auge dal ) hanno condotto 156 ispezioni sui distributori automatici di latte crudo, rilevando cinque distributori non regolamentari dal punto di vista igienico sanitario e segnalando alle autorità giudiziarie e amministrative dieci persone. In tutto sono stati sequestrati otto distributori automatici, 4.757 litri di latte crudo, un´azienda agricola con 315 bovini e 111 suini, 91 capi bovini senza marchio auricolare ed un apparecchio per filtrare il latte.

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