[09/05/2006] Urbanistica

Urbanistica: la Corte Costituzionale boccia tre commi della legge 1 della Regione Toscana

ROMA. La Corte costituzionale, con la sentenza 182 del 5 maggio 2006, ha dichiarato illegittime alcune norme su edilizia ed urbanistica della Regione Toscana riguardanti immobili ed aree di notevole interesse pubblico per: mancato riferimento all´accordo Stato-Regione per apportare adeguamenti al piano paesaggistico elaborato d´intesa; disciplina paesaggistica del piano territoriale di coordinamento e del piano strutturale; previsione della determinazione, con lo statuto del piano strutturale dei comuni, delle aree nelle quali è necessaria l´autorizzazione paesaggistica; costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni in zone sismiche e mancata previsione di preventiva autorizzazione scritta dell´autorità regionale.

Il ricorso contro gli articoli della legge regionale n. 1 del 2005, (la cosiddetta super 5 sulle norme per il governo del territorio), è stato promosso il 10 marzo 2005 dall’allora presidente del Consiglio dei ministri Berlusconi che in particolare contestava: per l´art. 32, «l´invasione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell´ambiente, dell´ecosistema e dei beni culturali» e contrasto con i principi del codice dei beni culturali e del paesaggio; per l´articolo 34, il contrasto con i principi fondamentali della materia “governo del territorio”; per l´articolo 105, il contrasto con i principi fondamentali delle materie “governo del territorio” e “protezione civile” (in senso preventivo) al fine di una pari protezione dell´incolumità e salute personale (art. 117, secondo comma, lettere l e m, nonché art. 3 della Costituzione).
La Corte Costituzionale ha accolto tutte le richieste del governo.

Illegittimo l´art. 32, comma 3, «nella parte in cui non prevede che, ove dall´applicazione dell´articolo 33, commi 3 e 4, o dell´articolo 34 della stessa legge derivi una modificazione degli effetti degli atti e dei provvedimenti di cui agli articoli 157, 140 e 141 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), tale modificazione è subordinata all´accordo per l´elaborazione d´intesa tra la Regione, il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero dell´ambiente e della tutela del territorio del piano paesaggistico con specifica considerazione dei valori paesaggistici, concernente l´intero territorio regionale, e all´elaborazione congiunta del piano».

Incostituzionale anche il 34, comma 3, «nella parte in cui stabilisce che sia il piano strutturale del Comune a indicare le aree in cui la realizzazione degli interventi non è soggetta all´autorizzazione paesaggistica di cui all´art. 87 della legge regionale, anziché il piano regionale paesaggistico con specifica considerazione dei valori paesaggistici».

Non costituzionale l´art. 105, comma 3, «nella parte in cui non dispone che, per gli interventi in zona sismica, non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione».

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