[10/05/2006] Rifiuti

Artusa: «La riduzione dei rifiuti è un dovere strategico»

FIRENZE. L’assessore regionale Marino Artusa torna sul tema del green public procurement e sull’obiettivo che si è dato la Regione di ridurre del 15% la propria produzione di rifiuti: «Abbiamo stabilito in 1270 tonnellate la quantità di rifiuti urbani per Firenze, Prato e Pistoia – dice Artusa - I numeri da cui parte questo lavoro sono stati recepiti come realistici e il nostro obiettivo, non mi stancherò mai di ripeterlo è la riduzione del 15% dei rifiuti e il raggiungimento del 55% di raccolta differenziata. E’ sulla riduzione che noi puntiamo, e anche voi di greenreport che siete giornalisti specializzati dovresti incalzare la Regione su questo tema della riduzione, non star sempre a parlare degli inceneritori». Noi ovviamente non ci siamo tirati indietro.

Assessore Artusa, a parte gli innumerevoli articoli sulla riduzione e indagini sul GPP che greenreport ha pubblicato, la accontento subito. Lei parla di ridurre la produzione dei rifiuti del 15%. Il suo collega assessore della Provincia di Pisa, Valter Picchi, non più tardi di ieri ha dichiarato che è necessario ipotizzare la costruzione di un nuovo termovalorizzatore perché oggi la provincia pisana produce 280mila tonnellate, che nel 2017 arriveranno ad essere 370mila. L’assessore Picchi prevede un aumento della produzione dei rifiuti del 60%, mentre lei auspica una riduzione del 15%. Forse qualcosa non torna…
«Quella di picchi è la fotografia reale, ma la politica cosa ci sta a fare se non per cambiare la realtà? Noi vogliamo fare una politica innovativa e stiamo lavorando per la riduzione dei rifiuti e l´aumento della raccolta differenziata. Le idee vanno bene e vanno valutate, ma bisogna investire risorse e intelligenze per ridurre i rifiuti, che poi vuol dire ridurre i termovalorizzatori, che infine significa azzerare le discariche».

L’obiettivo del 15% di riduzione è stato annunciato già diversi mesi fa. Cosa è stato fatto finora, hanno cominciato a diminuire i rifiuti?
«Intanto nella mensa della Regione non entra più una sola bottiglia di plastica, perché i primi a dare il buon esempio dobbiamo essere noi. E tra le prime cose che faremo ci sarà quella di rendere obbligatorio l’utilizzo del 30% di materie riciclate».

Assessore, mi perdoni se la interrompo, del resto ha detto che dobbiamo incalzarla. Metterete obbligatoria una cosa già stabilita dalla Decreto Ronchi del 1997, dalla Legge regionale 25 del 1998 e ribadita nel 2002 (con soglia del 40% tra l´altro), nonchè dal Decreto Matteoli del 2003?
«Beh, l’Italia ha bellissime leggi che purtroppo spesso non vengono appllicate. Ma noi dobbiamo dare il buon esempio, quindi la Regione attiverà politiche di incentivazione per le buone pratiche e di disincentivazione per chi non fa il green public procurement nella misura di almeno il 30%».

Greenreport ha fatto nei mesi scorsi una miniinchiesta giornalistica sul green public procurement nei comuni e nelle province toscane: qualcuno non sapeva neppure che cosa fossero gli acquisti verdi e qualcun altro ha risposto che le loro fotocopiatrici si inceppavano con la carta riciclata…. Quando pensa che farete le prime multe a una pubblica amministrazione che non rispetta le leggi esistenti e non raggiunge il 30% di acquisti verdi?
«Intanto dobbiamo dare il buon esempio noi e quindi nei prossimi giorni invierò personalmente una lettera a tutti gli uffici regionali per capire esattamente a che punto siamo. Perché oggi non abbiamo alternative, bisogna ridurre i rifiuti».

Questo ce l’ha già detto, quindi cosa risponde al suo collega Picchi che ritiene che i rifiuti aumenteranno del 60%?
«Che comprendo il suo realismo ma penso che bisogna vincere la scommessa di ridurre i rifiuti, altrimenti non potremo gestire l’intero ciclo. Conoscono bene Valter Picchi e so che è molto sensibile al problema e per questo so anche che la Provincia di Pisa sarà parte attiva in questo percorso dell’applicazione del 30% degli acquisti verdi. Non lo dico per demagogia, purtroppo a volte il realismo ci soverchia, noi dobbiamo guardare avanti. Osare osare osare».

Vabbé. Mi può dire qualche altra iniziativa concreta per ridurre la produzione dei rifiuti?
«Intanto punteremo molto sul settore della grande distribuzione, avviando una politica di incentivazione per chi fa delle buone pratiche, partendo dagli imballaggi, dalla distribuzione dei detersivi, dell’acqua…».

Questo quando? Ogni giorno che passa i rifiuti aumentano, bisognerebbe far presto.
«Intanto metteremo queste indicazioni nel Prs, e ci metteremo anche le risorse che pensiamo di investire sul tema della riduzione. Ci vogliono risorse e intelligenza, e la Toscana non si tirerà indietro».

Assessore Artusa, devo tornare al realismo: si riterrebbe soddisfatto se alla fine dell’anno i rifiuti prodotti in Toscana fossero aumentati in che misura percentuale?
«Se nel 2006 avessimo prodotto gli stessi rifiuti del 2005 sarei già contento. Vorrebbe dire che siamo sulla strada buona. Io credo che dobbiamo provarci e comunque non è un problema mio personale, è un dovere strategico per tutta la società toscana. Io cercherò di portare normative stringenti affinché emergano le criticità delle pubbliche amministrazioni e si possa cominciare da qui a ridurre».

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