[10/05/2006] Rifiuti

Il Wwf fiorentino: «No a qualsiasi inceneritore»

FIRENZE. «No a qualsiasi inceneritore, gli spostamenti non sono sufficienti». Così Alessio Papini, portavoce del Wwf di Firenze, commenta i fatti di questi giorni riguardanti la localizzazione del termovalorizzatore della piana.

Il Wwf fiorentino ribadisce che «lo spostamento dell’inceneritore di qualche centinaio di metri richiederebbe una nuova analisi, ma senza dubbio non può cambiare l’impatto sulla qualità dell’aria della Piana». «Un inceneritore di moderna concezione – dice Papini – è una macchina che produce enormi quantità di diossine, metalli pesanti, furani e nanopolveri, i cui effetti negativi sulla salute sono comprovati da innumerevoli studi scientifici. Dato il carattere persistente e bioaccumulabile di molti degli inquinanti, come può un piccolo spostamento mitigare l’impatto sulle aree naturali, compresa l’Oasi Wwf degli Stagni di Focognano?».

L’associazione, annunciando l’appoggio alle iniziative dei Comitati della Piana, sottolinea che «un approccio sostenibile al problema dei rifiuti avviene soltanto attraverso la strada della riduzione a monte, riutilizzo e riciclaggio. Esperimenti condotti a Prato, Peretola e Sesto Fiorentino hanno dimostrato che la raccolta porta a porta può condurre a risultati sorprendenti». «Chiediamo inoltre – prosegue il Wwf – che per le frazioni residuali di rifiuti da smaltire siano prese in considerazione forme di gestione alternative all’incenerimento, ad iniziare dalle pratiche di trattamento a freddo». La conclusione è che «nella Piana non vi è posto per nessun inceneritore, indipendentemente dalla sua localizzazione. I danni alla salute dei cittadini e all’ambiente saranno infatti in ogni caso gravissimi».

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