[12/05/2006] Rifiuti

Il Consorzio dell´alluminio ottiene la registrazione Emas

MILANO. Arriva il marchio Emas per il Cial, il Consorzio Imballaggi Alluminio, che dal 1997 ha il compito di avviare al riciclo e recupero gli imballaggi in alluminio. Lo ha certificato, alcuni giorni fa, il Comitato per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit.
Un risultato prestigioso per il Consorzio che, come dice il direttore generale Gino Schiona, «ha consolidato un sistema di gestione ambientale implementato per sviluppare un percorso di miglioramento sottoposto a costante verifica e reso pubblico».

«Il Consorzio, che riunisce la filiera industriale degli imballaggi in alluminio – continua Schiona – attraverso Emas intende apportare un beneficio alla collettività assicurando i migliori servizi con la massima tutela dell’ambiente. Allo stesso modo ha l’obiettivo di rafforzare la propria mission e l’immagine della filiera, garantendo visibilità e trasparenza dei risultati raggiunti, a completamento degli sforzi delle molte imprese attive nel settore degli imballaggi in alluminio che hanno già adottato la certificazione ambientale come processo virtuoso di responsabilità sociale».
Secondo Cial la registrazione Emas, oltre che aumentare la soglia di attenzione alle prestazioni ambientali e la prevenzione dell’inquinamento, rafforza il rapporto con le Istituzioni, con tutti gli interlocutori del consorzio e con il pubblico, «per preservare e migliorare la qualità dell’ambiente a beneficio delle attuali generazioni e di quelle future».

«Con il conseguimento della registrazione Emas – conclude il Cial – il Consorzio Imballaggi Alluminio diventa un modello di riferimento nell’ambito dei sistemi consortili di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, coniugando al meglio e pienamente i principi della responsabilità condivisa e socio-ambientale alla base delle direttive comunitarie e della normativa nazionale».

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