[12/05/2006] Rifiuti

Ridurre i rifiuti, cominciando dalle cassette per l´ortofrutta

LASTRA A SIGNA (Firenze). Esperienza «sul campo» per alcuni amministratori di Firenze e della Regione Toscana, hanno visitato la Cpr servizi, azienda che ricicla contenitori per ortofrutta. La delegazione era composta dal presidente del consiglio comunale di Firenze Eros Cruccolini, dal presidente della commissione ambiente Gregorio Malavolti, dall´assessore regionale all’ambiente Marino Artusa e dall’assessore all’ambiente della Provincia di Firenze Luigi Nigi.

«E’ un ottima soluzione per ridurre drasticamente gli imballaggi ed è un concreto progetto rifiuti zero», hanno sottolineato Cruccolini e Malavolti, illustrando il metodo seguito dall’azienda, che detiene il brevetto italiano per questo speciale tipo di cassetta ortofrutticola riutilizzabile e a sponde abbattibili. «Il sistema – hanno proseguito i due amministratori fiorentini – entrato in funzione in Toscana nel 2004, è stato adottato dai soggetti più importanti della grande distribuzione: al posto delle cassette di plastica o di legno che spesso sono monouso, vengono utilizzate cassette di plastica più rigida riutilizzabili ed a sponde abbattibili. Si stima che l´utilizzo all´interno della grande distribuzione di questo sistema, che è abbia permesso di non utilizzare più circa 30 milioni di cassette ogni anno nella nostra Regione, riducendo di molti i rifiuti prodotti. Le cassette inoltre hanno le sponde abbattibili e quattro casse chiuse occupano lo spazio di una aperta. Questo permette anche un risparmio in termini di spazi durante il trasporto. Ogni cassetta dura 6-7 anni ed al termine la plastica viene riciclata e fusa per costruirne altre».

«Si tratta di un progetto concreto progetto di riduzione a monte dei rifiuti - hanno aggiunto Cruccolini e Malavolti - che coniugando economicità con eticità è riuscito già ad raggiungere importantissimi risultati. Il nostro obiettivo è ora quello di trovare le forme per estendere in maniera capillare questa esperienza sia alla piccola distribuzione di frutta e verdura in maniera capillare che per altri prodotti della distribuzione alimentare. Da questo punto di vista il ruolo dei Comuni è essenziale. Attraverso questa strada è concretamente possibile sottrarre dal ciclo dei rifiuti altri 40 milioni di cassette, sia di legno che di plastica che di cartone».

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