[03/03/2009] Parchi

In provincia di Pisa si studia la lepre

PISA. A preso il via nei giorni scorsi nella zona di Volterra una specifica ricerca sulla lepre, animale di elevato interesse venatorio ma anche indicatore della qualità ambientale. Lo studio indaga le dinamiche della sopravvivenza, dell´utilizzo dell´ambiente e della dispersione di questa specie animale attraverso l’utilizzo di radio-collari satellitari applicati su una ventina di esemplari. «Lo scopo di incrementare la diffusione e la consistenza della lepre - dichiara Giacomo Sanavio, vicepresidente della provincia di Pisa con delega alla difesa fauna - rappresenta un elemento caratterizzante della gestione faunistica, coinvolgendo un numero assai elevato di persone (nelle fasi di censimento, cattura, conduzione degli istituti e degli Atc) e un rilevante impegno economico (per le opere di miglioramento ambientale, di acquisto di lepri di varia provenienza, per l´attività delle strutture finalizzate alla produzione naturale e per gli allevamenti in cattività), valutabile in almeno 400.000 euro all´anno. Però nonostante gli sforzi sinora profusi la produzione naturale della specie negli istituti faunistici, pubblici e privati, non riesce a trovare sufficiente affermazione» conclude il vicepresidente. Proprio per trovare soluzioni e attribuire un peso specifico ad ogni fattore limitante ritenuto responsabile dello scarso successo degli interventi (predazione, problemi sanitari, estensione delle coltivazioni monoculturali intensive, prelievo venatorio…), è necessario un riscontro scientifico: di qui la motivazione della ricerca. Lo studio, il primo del genere a livello internazionale, verrà condotto in collaborazione con gli Atc provinciali, l´Università di Firenze, l´Università di Pisa e l´Ispra, partendo da una Zrc del comune di Volterra, uno dei territori in cui si rilevano maggiori criticità per la gestione della specie. Questo progetto si inserisce in una ricerca più ampia coordinata dall’Università di Firenze che vede coinvolte nei rispettivi territori anche le province di Firenze e Siena.

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