[04/03/2009] Vivere con cura di Marinella Correggia

Matrimoni, feste e altri sprechi

RIETI. Chissà perché non si fanno le nozze e le celebrazioni con i fichi secchi che sono così buoni e nutrienti. Ecco una miniguida contro lo sfarzo. Questa miniguida non riguarda le feste comandate tradizionali, in particolare il Natale, che è stato trattato in precedenza (v. Vivere con cura del 16 gennaio 2008). Ancor meno riguarda le feste comandate ‘minori’ ma molto pompate dal mercato, come le varie feste del papà, del nonno, della mamma, degli zii, degli innamorati, delle donne ecc. Persone e parentele che andrebbero celebrate in ben altro modo e rispetto che con qualche regalo materiale. Invece sembra che nemmeno la crisi economica abbia fatto fare il salto: la rinuncia all’obbligatorierà del regalo.

* Matrimoni e simili. Le bomboniere-prendipolvere-manotesa sono sostituibilissime con biglietti di invito scritti a mano e autoprodotti (arte postale, vedi Vivere con cura dell’11 giugno 2008). Se proprio si vogliono distribuire i confetti ai parenti stretti, siano quelli alle mandorle palestinesi del commercio equo. E se proprio bomboniera deve essere, si scelgano oggettini di qualche utilità pratica (cucchiaini o simili) nei negozi artigianali e nelle botteghe del mondo. Ancor meglio raccattare e riciclare oggettini minuscoli presso amici, parenti e mercatini dell’usato, e farne bomboniere dichiaratamente riciclate, come fecero decenni fa Mariarosa e Giovanni in Monferrato.

Abiti da cerimonia: se proprio ci devono essere, meglio di seconda mano, affittati o presi in prestito; e per i sentimentali, che ne è stato di quelli della mamma o del papà?

Liste per regali di nozze: evitano doppioni ma sono pacchiane. Molti ormai le sostituiscono con l´invito a impiegare una somma equivalente in qualche progetto socioambientale (ma i parenti più stretti il "regalo per la casa" lo faranno comunque, quindi chiedere a mamma o papà di istruirli discretamente affinché evitino cose inutili o doppioni).

Festa del gran giorno se gli invitati non sono migliaia e nemmeno centinaia: perché non in un giardino o centro sociale, con cibi portati da zie e cugini o con il catering bio-equo-veg-eco di una cooperativa, e qualcuno che si incarica di lavare le stoviglie? A meno che gli amici non siano già così affiatati da portarsele da casa.

Per il trasporto degli astanti dal comune o dalla chiesa al ricevimento, ottimo imitare Miki e Antonella che affittarono un bus di linea dall’Atac di Roma evitando autocortei. Per i viaggi di nozze valgono le stesse ecoregole dei viaggi "ordinari" (v. Viaggiare).

* Festeggiare davvero le nascite. L’associazione Alberi per la vita da tempo propone di piantare dieci alberi per ogni nuovo nato; lo possono fare nonni, genitori, amici; la campagna dell’Onu per piantare sertte miliardi di alberi entro pochi anni è un obiettivo alla portata di tutti. E´ guardare al futuro anche ‘piantare’ sul tetto un impianto di pannelli solari.

* Compleanni d’infanti. Olga, mamma di Cuneo, trova assurdo che un fatto banale e periodico come compiere gli anni sia celebrato come un’incoronazione a partire dal primo anno, con danno ambientale (eccesso di regalucci inutili e subito dimenticati), sanitario (torte con panne colorate, patatine a gogò, perfino lo champagne per bambini! e altre genuinità da fast-food), emotivo (invidie per chi ha avuto un regalo in più), economico (almeno dieci euro a testa ogni volta per ogni amichetto). I torinesi Daniela e Andrea, fra i fondatori dei gruppi d’acquisto, hanno convinto figli e amichetti che la festa di compleanno può svolgersi anche senza regalucci di rito.

* Celebrazioni da grandi. Quando la festa è fra adulti, si potrà intimare all’atto dell’invito postale o telefonico: «Portate solo regali alimentari da mangiare insieme».

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