[05/03/2009] Rifiuti

Rifiuti, costituita un´Ati per effettuare gara affidamento Ato Toscana Costa

LIVORNO. Quattro aziende (Belvedere Spa, Rea Spa, Geofor Spa e Asiu Spa) hanno costituito stamani un’Ati per effettuare la gara per l’affidamento dei rifiuti Ato Toscana Costa. Renzo Macelloni è il coordinatore. L’obiettivo è quello di costruire un’industria Toscana dei rifiuti attraverso un forte processo di reindustrializzazione ad opera delle aziende più dinamiche del territorio per realizzare obiettivi che la Regione ha posto con la Legge 61.

«Dopo un duro lavoro di qualche mese – commenta a greenreport Fabio Ghelardini presidente di Rea – siamo arrivati a questa conclusione che, anche rispetto alle altre aziende che operano sul territorio, non vuol essere risolutiva. L’Ati è, infatti, aperto al contributo di tutti quelli che volessero partecipare a questa impresa. E’ uno strumento, secondo me, necessario per affrontare la competitività che inevitabilmente con la Legge 61 si aprirà e quindi sono contento di aver posto questo primo seme, uno sforzo al quale abbiamo chiamato tutte le aziende dell’Ato Costa. Un primo seme nella prospettiva della costituzione di un’impresa partecipata il più possibile dalle realtà aziendali che si occupano di rifiuti nell’Ato Costa, ma anche con prospettive future».

La Regione Toscana, infatti, con l’approvazione della Legge regionale 61 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati del 22 novembre 2007) ha tracciato una strada per arrivare nel breve periodo ad espletare la gara per l’affidamento del servizio rifiuti ad un unico gestore per ogni ambito dei tre esistenti (Ato Toscana Costa, Ato Toscana Centro, Ato Toscana Sud).

Ma quante sono le società che potrebbero potenzialmente partecipare a questa Ati?
«Sono 15 – risponde Ghelardini – una realtà quindi molto frammentata e proprio da questa situazione che nasce l’idea di una realtà più grande»

In questa prospettiva, appunto, le quattro importanti aziende dell’Ato Toscana Costa - organismo a cui è affidata la gestione dei rifiuti urbani di 111 Comuni compresi nelle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno - hanno deciso di unirsi per prepararsi a fare la gara. Tutte assieme hanno costituito un’ Associazione Temporanea di Impresa (Ati) per essere in condizione di redigere un piano industriale e pronte ad effettuare la gara nella consapevolezza che è necessaria una riorganizzazione e una industrializzazione del servizio integrato rifiuti, ma che questo va raggiunto solo attraverso un processo di valorizzazione delle esperienze locali, quelle che fino ad oggi sono state in grado di dare una risposta positiva ed hanno fatto sì che la regione non dovesse fare i conti con situazioni emergenziali come è avvenuto in altre parti del nostro territorio.

L’Aamps invece non farà parte di questa Ati.
«No, perché ad Aamps il servizio per il Comune di Livorno è stato affidato in house fino al 2024 e quindi teoricamente il territorio di Livorno è escluso dalla gara per l’Ato Toscana Costa. Gara alla quale l’Aamps, quindi, non può partecipare. Poi vedremo nel concreto cosa succederà».

Che cosa proponete con questa riorganizzazione del servizio e in quale direzione?
«Noi abbiamo costruito l’Ati per poter partecipare alla gara, il che significa creare le condizioni di carattere organizzativo e finanziario e tutto quello che richiederà il bando. Ora bisogna aspettare il bando stesso per realizzare un piano industriale per partecipare alla gara. E ovviamente ci stiano attrezzando per cominciare a lavorare sulle ipotesi più credibili delle richieste del bando. Intanto cercando di capire quali sono le necessità complessive del territorio che ha 1milione e 300mila abitanti e la sfida che hanno di fronte le quattro aziende, e le altre che spero parteciperanno all’Ati, è quella di uscire dal proprio piccolo per guardare in grande. Il che significa un tipo di conoscenze e di organizzazione di proposta che va oltre quelle che possono essere le capacità delle singole imprese. Ecco perché abbiamo costituto l’Ati»».

Uscire dal piccolo per guardare in grande potrebbe dunque essere lo slogan di questa iniziativa?
«Certo, perché se non si fa così, la gara non si vince».

Da oggi, quindi, le quattro aziende «cominceremo a lavorare – si legge nella nota stampa - per strutturare una proposta di organizzazione del servizio da “spendersi” in fase di gara di appalto. L’Ati ha individuato nella Rea di Rosignano la società mandataria e nel Presidente di Belvedere Spa Renzo Macelloni, il coordinatore del Direttivo dell’Ati appunto, con funzioni di rappresentanza nei rapporti con i terzi.

Altro obiettivo dell’iniziativa è «evitare che grandi aziende nazionali o straniere giungano nel nostro territorio a fare la gara considerando questa, esclusivamente una opportunità di business per le loro aziende prescindendo da un rapporto con il territorio. Questa possibilità può essere raggiunta soltanto riuscendo ad essere noi unico soggetto attivo, organizzato e in grado di dare la risposta più efficiente ai problemi che la regione ha posto con la sua Legge ma che ormai è fortemente radicata nella volontà dei cittadini l’avere servizi efficienti, più economici insieme ad un forte legame territoriale».

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