[06/03/2009] Comunicati

Hillary Clinton spiega agli europei l’America progressista e “verde” di Obama

BRUXELLES. Il segretario di Stato degli Usa, Hillary Clinton, ha partecipato insieme al presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering, ad un dibattito con i giovani europei, venerdì 6 marzo.
Un dibattito, sotto forma di "domande-risposte", esclusivamente su invito ma che non ha deluso.

Secondo la Clinton «l´attuale crisi economica è un´opportunità da non sprecare per fare finalmente gli investimenti necessari alla graduale riconversione “verde” dell´energia e porre le basi di un accordo globale sul cambiamento climatico alla conferenza Onu di Copenhagen, in dicembre».

La segretaria di Stato Usa ha marcato una visibile differenza con quanto diceva fino a pochi mesi fa il governo Bush, sottolineando l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico, cominciando a ridurre le emissioni nel Paese che più inquina l’aria del pianeta insieme alla Cina: «Il presidente Obama ha già annunciato al Congresso che andremo verso un sistema di “cap and trade”, qualcosa che abbiamo imparato da voi europei. In questo contesto, gli Stati Uniti potranno utilizzare l´esperienza del quadro regolatorio e dei meccanismi messi in opera dall´Ue».

Parole di chiaro apprezzamento per un meccanismo di commercio delle quote di emissioni contro le quali il governo italiano si è opposto, fino a minacciare il boicottaggio del pacchetto clima energia “20-20-20” dell’Unione europea.

La Clinton ha invece criticato con forza l’atteggiamento dilatorio dell’amministrazione neo-con di George W. Bush e la ricerca di alleanze per contrastare il Protocollo di Kyoto: «siamo stati negligenti rispetto alle nostre responsabilità. Ma adesso sosteniamo la necessità di raggiungere un accordo globale sul clima, e stiamo facendo del nostro meglio per recuperare il tempo perduto».

Hillary Clinton viene da un lungo viaggio asiatico che l’ha portata anche in Cina, dove ha intessuto nuovi rapporti e possibili partenariati in vista della conferenza Onu sul clima di Copenhagen che si terrà a dicembre e dove «sosteniamo la necessità di trovare un accordo globale», ma ha anche fatto rilevare che per quanto riguarda le emissioni di gas serra «ora la Cina ci ha superato, e senza la Cina, l´India, l´Indonesia e altri paesi non saremo abbastanza per dare una risposta globale al cambiamento climatico».

Il Segretario di Stato ha detto che «questo è un tempo propizio: gli investimenti del pacchetto di stimolo economico (decisi negli Usa, ndr) possono contribuire a dimostrare la nostra volontà di raggiungere l´accordo» e ha chiesto di «non sprecare mai una buona crisi. Questa crisi, in particolare, può avere un impatto molto positivo sulla lotta al cambiamento climatico e sulla sicurezza energetica».

Poi, affrontando il delicato tema della complessità e della difficoltà di prendere decisioni nelle democrazie mature, la Clinton ha detto che «c´è voluta una grave crisi per decidere di fare gli investimenti che già 20 anni fa sapevamo erano inevitabili in campo energetico, così come per la creazione, finalmente, di un sistema universale di assistenza sanitaria negli Usa».

Per il segretario di Stato «Unione europea e Usa sono uniti nella loro visione del futuro e per ciò che vogliono costruire insieme. Si tratta ´di uno di quei momenti della storia in cui non abbiamo scelta, dobbiamo stare insieme per affrontare le grandi sfide. Il futuro che cerchiamo di costruire sia in Usa che in Europa é colmo di sfide ma crediamo che l´opportunità di partnership e cooperazione darà le giuste risposte per affrontarle» Usa e Ue devono «incoraggiare le altre nazioni ad aiutarci affinché il futuro sia più pacifico, prosperoso e progressista. Questa é la mia speranza».

Una strategia di ascolto e condivisione che Hillary Clinton aveva già annunciato ieri dai microfoni della National public radio: «Nell´amministrazione Obama abbiamo un senso di urgenza. Crediamo che qui ci siano un sacco di sfide e di minacce che abbiamo ereditato e a cui dobbiamo fare fronte, ma ci sono anche un sacco di opportunità. Stiamo andando molto avanti perché stiamo tastando il terreno. Stiamo determinando cosa è possibile. Stiamo voltando pagina resettando i comandi, stiamo facendo sforzi di tutti i tipi per avere più partner e meno avversari».

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