[06/03/2009] Energia

Altre 32 città cinesi nella lista nera dell’insostenibilità ambientale

LIVORNO. Il Consiglio per gli affari di Stato del governo cinese ha aggiunto 32 città alla lista nera di coloro che hanno esaurito le loro risorse naturali, portando il loro numero totale a 44.
I nomi delle prime 12 città cinesi finite sulla lista nera erano stati resi noti nel maggio 2008 ed includevano Jiaozuo, una città che produce carbone della provincia centrale dello Henan e Panjin (nella foto), un centro petrolifero della provincia nord-orientale di Liaoning.

Nella nuova lista delle 32 città più divoratrici di risorse naturali ed ambiente figurano Tongling, nella provincia orientale dell’´Anhui, ricca di minerali, e Jingdezhen una città della provincia Jiangxi (est), nota per le sue porcellane ma anche per le sue inquinanti miniere di carbone.

Tutte le città che compaiono nella lista nera hanno un’economia fortemente dipendente dallo sfruttamento di materie prime come il carbone o il petrolio e che ormai le hanno praticamente esaurite e affrontano difficoltà spesso insormontabili per la riconversione di territori che portano i segni di uno sfruttamentio scriteriato e devastante.

La Commissione di Stato per lo sviluppo e la riforma ha specificato che «Non abbiamo l’intenzione di aggiungere nuove città alla lista per il prossimo futuro».

Il governo centrale di Pechino ha detto di voler sostenere economicamente queste città attraverso un trasferimento di fondi destinato a stimolare un loro diverso sviluppo economico, ma non ha reso noto quale sarà l’ammontare du questi finanziamenti.

Intantoo, a pagare per il gravissimo inquinamento da fenolo del fiume Xinyanggang, del quale ha parlato anche Greenreport nei giorni scorsi, saranno 7 funzionari della città di Yancheng.

Due responsabili del ufficio municipale dell’ambiente del distretto di Yandu, dove sono rimasti senza acqua potabile 200 mila cittadini, sono stati rimossi dal loro incarico e licenziati in tronco.
Altri 5 funzionari, tra i quali il responsabile municipale per l’acqua e il supervisore delle risorse idriche, sono stati sanzionati sia a livello amministrativo che disciplinare.

Il sindaco di Yancheng ha confermato che tutte le 33 fabbriche chimiche vicine al fiume verranno chiuse a marzo per essere smantellate.

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