[09/03/2009] Energia

Brividi di guerra (nucleare) in Corea

LIVORNO. A fine febbraio la Corea del Nord aveva annunciato il lancio del satellite Kwangmyongsong-2 per le telecomunicazioni, ma basandosi sui dati dei satelliti spia Usa, giapponesi ed occidentali avevano detto subito che si trattava in realtà di un missile balistico intercontinentale con probabili fini militari, capace di portare testate nucleari. Ora il governo stalinista di Pyongyang ha annunciato l’imminente lancio del Kwangmyongsong-2 ed americani e giapponesi minacciano di abbatterlo.

Corea del nord, Usa e Giappone sono preoccupati dopo le recenti dichiarazioni nordcoreane che hanno confermato il possesso di armi nucleari e affermano di voler far rispettare due risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu del 2006 (dopo un esperimento nucleare in Corea del Nord) che chiedevano al regime comunista di rinunciare allo sviluppo di missili balistici.

L’agenzia di stampa nordcoreana Kcna ha dato oggi con rilievo due notizie: la prima è l’ennesima elezione farsa a partito unico della Corea del Nord, come deputato all’Assemblea suprema del popolo (il parlamento) del dittatore Kim Jong Il, candidato a furor di popolo in tutte le circoscrizioni elettorali e che, bontà sua e guarda caso, ha scelto di essere eletto all’unanimità in quella dell’esercito; la seconda è che la Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) «lancerà senza esitazioni attacchi di rappresaglia non solo contro tutti gli intercettori, ma anche contro i bastioni degli aggressori americani e giapponesi e le marionette sudcoreane, che formano una cospirazione consistente nell’intercettare il satellite della Rpdc».

Un portavoce dello stato maggiore dell’Armata del popolo coreano (Kpa) ha dettato alla Kcna una dichiarazione in tre punti che riafferma che la Corea del Nord è in «stato di confronto totale» con la Corea del Sud» e «giura di respingere gli invasori». Si potrebbe dire anche che le pulci hanno la tosse, se non fosse che, secondo gli americani, il Taepodong-2 avrebbe una portata massima di 6.700 chilometri e sarebbe destinato in realtà al trasporto di ogive nucleari che potrebbero colpire obiettivi in Usa.

Il documento nordcoreano butta nel cestino tutte le recenti aperture e prevede «un controllo militare più stretto» sulla frontiera terrestre e marittima tra le due Coree e la sospensione di ogni comunicazione militare tra Seoul e Pyongyang durante le esercitazioni militari congiunte che Corea del Sud ed Usa hanno avviato oggi.

Secondo il giornale sudcoreano Chosun Daily, «26.000 soldati americani e più di 50.000 militari sudcoreani dovrebbero partecipare a queste manovre, la cui fine è prevista per il 20 marzo» e che dovrebbe accrescere le capacità dei due Paesi alleati di rafforzare rapidamente le loro forze sulla linea del fronte in caso di invasione nordcoreana. All’esercitazione prende parte anche la portaerei Usa “John C. Stennis” e sette cacciatorpediniere Aegis.

Un vero e proprio affronto per la dittatura comunista-dinastica di Pyongyang che ha ordinato al suo esercito di tenersi pronto ad una guerra contro Stati Uniti e Corea del Sud. Secondo quanto scrive la Knpca l’esercito popolare darà «degli spietati colpi di rappresaglia» alle truppe Usa e di Seul se invaderanno la Rpdc durante le manovre, «Non c’è un limite per le misure di rappresaglia del Kpa e nessuno può prevederle ed evitarle - ha tuonato l’agenzia del regime comunista - Le esercitazioni congiunte americano-sudcoreane, di un’ampiezza più grande che mai, significano la dichiarazione di guerra contro la Rdpc».

In realtà si tratta di esercitazioni annuali, quest’anno battezzate Key Resolve / Foal Eagle, che si tengono ogni anno sul suolo sudcoreano, ma Pyongyang sembra voler rialzare la tensione per provare con Obama quel che è riuscito con Bush: il ricatto nucleare in cambio di petrolio e cibo per la sua stremata popolazione, per questo punta un nuovo missile verso il cielo e il comandante supremo dell’esercito annuncia: «In questa grave situazione, tutti i soldati dell’esercito popolare della Corea devono rimanere in stato di allerta massimo» e lo Stato maggiore delle Forze armate nordcoreane ha annunciato un «rafforzamento del controllo militare» sul Mar Giallo e sul Mar del Giappone.

Tutti sembrano voler accendere continuamente fiammiferi sotto la polveriera nordcoreana, dando spago e fiato ad un regime paranoico che comunque ha già dimostrato di non essere solo un buffo residuo staliniano: ha già messo in orbita il satellite Kwangmyongsong-1 e dopo ha annunciato di poter «colpire i sui nemici in non importa quale parte del globo», mentre il suo missile balistico Taepodong-1" ha sorvolato il Giappone per poi andarsi a schiantare nell’Oceano Pacifico.

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