[09/03/2009] Energia

Sulla Liguria volano le auto-gru ma non girano le pale eoliche

LIVORNO. Il MI 26 è il più grande elicottero del mondo. Ha 8 pale e solleva 20 tonnellate.
Poche, per la Regione Liguria, che nella recente delibera per l’affossamento dell’eolico (pardon, per la regolamentazione dell’eolico) ha stabilito un primato davvero unico. E’ una storia che merita di essere raccontata.

Dunque la Regione Liguria aveva pubblicato un piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili che individuava, tra l’altro, le aree in cui non era consentito l’installazione di parchi eolici.
Perfettamente legittimo, e la tutela era assai estesa.
Ma c’era il rischio che qualche parco eolico si facesse davvero ed allora è intervenuta con un secondo provvedimento in cui individua essa stessa le aree su cui costruire impianti eolici.

E qui gia siamo alla riesumazione del povero Breznev, detto “ciglione” con lo Stato che vuole fare l’imprenditore e decide di regalare rendite di posizione a chi ha magari acquisito i diritti dei terreni sui siti “promossi”.

Ma i tecnici della Regione hanno fatto una scelta oculata: in una buona parte dei siti scelti non c’è una linea elettrica in alta tensione per l’allacciamento e molti altri siti sono irraggiungibili.
O meglio, raggiungerli per portare gli aerogeneratori vorrebbe dire costruire nuove strade, disboscare, mettere a rischio gli equilibri idrogeologici.

C’è, ad esempio, un sito in Comune di Montaggio in cui si può arrivare solo dopo aver abbattuto almeno tre abitazioni e movimentato qualche migliaia di metri cubi di terreno. Chiameremo questo sito “Noci”.
Il Comune interessato e la Provincia di Genova avevano allora proposto che, in alternativa, l’impianto eolico fosse realizzato su un crinale parallelo, ben raggiungibile e fuori dalla perimetrazione di tutela. Quindi un sito in cui, fino a ieri, era possibile costruire impianti eolici sulla base di una norma della stessa Regione Liguria. Chiameremo questo sito “Sella”.

La Regione ha respinto, con Deliberazione del Consiglio Regionale n° 3 del 3 Febbraio 2009, questa ´assurda´ pretesa degli enti locali perché il sito di Sella era troppo vicino al sito di Noci. Non una parola sul fatto che l’uno fosse alternativo all’altro.
Ma per quanto attiene la viabilità si raggiunge l’apice. Dice infatti la deliberazione suddetta che è volontà della Regione “promuovere l’utilizzo dell’elicottero per il trasporto delle componenti più ingombranti qualora fattibile economicamente ed utile a ridurre l’impatto sulla viabilità".

Vediamo allora cosa vola sui cieli della Liguria.
La navicella dell’aerogeneratore più piccolo della serie MW, tipo Vestas 52, pesa 22 tonnellate.

Il MI 26 quindi ce la fa.

Ma non è la navicella il pezzo più pesante, è la gru che la deve mettere sulla torre e queste gru non volano da sole, come quelle di Chichibio. Pesano almeno 70 tonnellate. E allora?

Allora l’impianto di Noci non si può fare.
E quello di Sella neppure, perché è troppo vicino a quello che non si farà.
Due pericoli scongiurati, per la Regione Liguria, con quattro righe di imbecillaggine tecnica.

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