[09/03/2009] Rifiuti

Chimet: per la Via sull´ampliamento dell´impianto si procederà con un´inchiesta pubblica

AREZZO. Sono passati ormai molti mesi da quando è scattato il blitz del Corpo Forestale dello Stato all’interno dell’azienda Chimet di Badia al Pino (Arezzo) su input della magistratura e a seguito di un esposto del Comitato tutela della Valdichiana di Civitella. L’azienda aretina è specializzata nel recupero di materiali preziosi (oro, rodio, platino e argento), si occupa anche di polveri di lavorazione orafa, marmitte catalitiche, schede in disuso di computer (cioè rifiuti speciali) e della distruzione attraverso l’incenerimento di rifiuti ospedalieri. A seguito del blitz che ha posto sotto sequestro l’area sono state fatte indagini, accertamenti analitici e aperta un’inchiesta non ancora conclusa. Lavoratori e sindacati chiedono che si faccia luce nel più breve tempo possibile e si tuteli la salute dei cittadini e l’ambiente il che implica anche la tutela degli stessi lavoratori dentro l’azienda, ma ricordano che nello scenario attuale si fa presto a passare da azienda sana, che vuole investire, ad azienda in crisi. Proprio il progetto di ampliamento dell’attività produttiva presentato dalla stessa Chimet ha fatto e fa ancora discutere.

A tal proposito, la Giunta provinciale vista la delicatezza del caso, ha informato che nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale sul progetto di ampliamento, risanamento ambientale e riqualificazione paesaggistica, procederà attraverso un’inchiesta pubblica con il coinvolgimento diretto dei cittadini: «vogliamo favorire la massima partecipazione dei cittadini - ha sottolineato l’assessore all’ambiente Andrea Cutini - e proseguire in un clima improntato alla massima trasparenza su questa questione. Per questo nel comitato per l’inchiesta pubblica che sarà nominato, oltre ai tre membri previsti, il presidente che è anche garante dell’informazione ed i due componenti designati da provincia e comune di Civitella, abbiamo deciso che debba entrare anche un rappresentante del ‘Comitato di cittadini per la salute e l’ambiente’ formatosi a Civitella, il che costituisce una significativa novità. Una volta nominato, il comitato per l’inchiesta pubblica potrà convocare audizioni aperte alla partecipazione dei cittadini, convocare i soggetti che hanno presentato osservazioni ed avrà 150 giorni di tempo per concludere i suoi lavori» ha concluso l’assessore.

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