[24/05/2006] Aria

Il rischio Pm10 non riguarda solo le persone gravemente malate

ROMA. Uno studio della Harvard School of Public Health di Boston ha cercato di definire l’aumento del rischio di morte per alcune categorie di persone dovuto all’inquinamento dell’aria. Dai risultati della ricerca effettuata da Joel Schwartz, effettuata per 15 anni sui pazienti dimessi dagli ospedali di 34 città degli Usa, risulta che con un aumento di 10 microgrammi per un periodo di due anni successivo alla dimissione dall’ospedale, il rischio di morte aumenta per i pazienti diabetici del 32%; per chi soffre di Bpoc del 28%; per insufficienza cardiaca congestizia del 27%; per chi soffre di patologie infiammatorie del 22%.

Secondo i ricercatori questo significherebbe che abbassando i livelli di inquinamento atmosferico, le persone con quelle patologie potrebbero vivere ancora a lungo. Lo studio smentisce la tesi che l’aumento di mortalità si verifichi in periodi di inquinamento elevato e che sarebbero dovuti all’aggravarsi delle cattive condizioni di salute di persone destinate comunque a morire entro poco tempo.

Torna all'archivio