[24/05/2006] Parchi

Wwf critico con la Germania: «L´orso va allontanato, non abbattuto»

ROMA. Il segretario generale del Wwf Italia Michele Candotti si schiera a favore l´orso bruno partito dal parco dell´Adamello, in Trentino e giunto nel Land meridionale tedesco, dove però il ministro bavarese dell´ambiente Werner Schnappauf ha annunciato che l´animale deve essere ucciso per via del pericolo che rappresenta per le persone.

«Crediamo che l´abbattimento di un esemplare di orso in natura, anche se proveniente da un´operazione di reintroduzione, non debba essere contemplata se non in casi eccezionali di comprovata situazione di difesa personale - dice Candotti - Nel caso in cui un singolo orso presenti qualche problematicità per le attività umane o per l’incolumità delle persone (in tutta Europa non si è mai registrata alcuna aggressione di orsi a persone), esistono ormai tecniche consolidate di gestione del conflitto, applicate anche in Italia, che prevedono innanzitutto misure di dissuasione (recinti a bassa tensione usati anche per il bestiame, proiettili a salve, etc.) per allontanare l’esemplare dal suo raggio d’azione territorio ed eventualmente, la semplice cattura dopo averlo sedato con appositi narcotici e un adeguato trasferimento in altri luoghi individuati ad hoc».

Il WWF ricorda che in tutta Europa, con la direttiva habitat e la conseguente rete Natura 2000, si è dato vita ad un processo di ripristino delle connessioni ambientali che consentono il recupero, per molte specie, dei territori dove ormai non erano più presenti. Da questo punto di vista i progetti di reintroduzione, come quello dell´orso bruno sulle Alpi orientali (da cui sembra provenire l´esemplare in questione) sono preziosi e fondamentali per il processo di rinaturalizzazione degli ambienti europei anche per quanto riguarda il ripristino delle catene trofiche originarie.

«In Italia ormai si sono sperimentate da anni con successo esperienze di convivenza tra orsi e attività umane - ha concluso il Wwf - come nel caso del Parco d’Abruzzo, dove anche in presenza di orsi prossimi a centri abitati in nessun modo si è mai arrivati a soluzione estreme come quelle di cui si discute in Germania. Questa scelta ci sorprende».

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