[30/05/2006] Comunicati

Istituzioni e soggetti privati toscani insieme per la diffusione delle certificazioni

FIRENZE. Prodiga, ovvero «Promozione e diffusione della gestione ambientale». E’ questo il nome dell’accordo firmato questa mattina in Regione, sottoscritto da un nutrito gruppo di soggetti: oltre alla Regione, l’associazione dei Comuni e l’Unione delle province. E ancora, Arpat, Confindustria, Api, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confcooperative, Lega delle Cooperative e Cispel-Confservizi. Tra gli impegni principali dei soggetti pubblici, c’è quello di rendere disponibili risorse per finanziare una corretta gestione ambientale, privilegiando i progetti più innovativi e ecoefficienti, e di promuovere azioni a carattere dimostrativo e sperimentale anche per rendere meno oneroso l’approccio alla gestione ambientale delle piccole e medie imprese. «E’ fondamentale – dice Marino Artusa (nella foto), assessore all’ambiente della Regione Toscana – il ruolo che le pubbliche amministrazioni possono svolgere nell’affermazione e nel consolidamento di modelli di produzione e consumo sostenibili, ad esempio attraverso una selezione ragionata dei propri fornitori in base a criteri di ecoefficienza. La Regione e gli altri soggetti pubblici si impegnano pertanto ad applicare i criteri della spesa verde, privilegiando prodotti e servizi a minore impatto ambientale. Nei punti in scaletta ci sono anche campagne informative rivolte ai consumatori e agli operatori economici, e programmi di formazione rivolti ai responsabili delle politiche di settore più rilevanti dal punto di vista della sostenibilità dello sviluppo. Un altro aspetto di notevole rilievo che assumiamo è il sostegno, anche attraverso progetti di legge ad hoc, alle iniziative che saranno sviluppate dalle province e dall’Arpat per semplificare gli iter delle autorizzazioni e dei controlli ambientali per le imprese con certificazione Iso 14001 e con registrazione Emas».

Per quanto riguarda i privati, invece, gli impegni riguardano iniziative di sensibilizzazione e informazione delle imprese sugli strumenti volontari e sui contenuti dell’accordo e l’avvio di un progetto formativo sui temi della gestione ambientale rivolto ai quadri delle rispettive strutture organizzative. E’ stata avanzata anche la proposta di un sistema di tariffazione per alcuni servizi pubblici locali che tenga conto del comportamento eco-responsabile dei produttori, in particolare di quelli certificati Emas o Ecolabel. L’accordo, a cui possono aderire altri soggetti pubblici e privati, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2008.

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