[16/06/2006] Parchi

La difficile difesa di Moby Dick

ROMA. Si decide in questi giorni il destino di migliaia di giganti del mare. Gli ambientalisti lanciano l’allarme per salvare le Moby Dick del mondo. Prende il via oggi la annuale riunione della Commissione baleniera internazionale, che si tiene quest’anno nelle isole di San Kitts e Nevis, nei Caraibi. «Per la prima volta – dice il Wwf – nella Commissione potrebbe costituirsi una maggioranza di Paesi pro-caccia». La riunione vedrà, infatti, il Giappone impegnato nella sua «campagna di reclutamento» di nazioni a favore della riapertura della caccia alle balene, che i nipponici considerano ingrediente prelibato della loro tradizione culinaria. In ballo ci sono i voti di piccoli Paesi, i cui governi hanno votato a favore della caccia nelle precedenti Commissioni. Il Wwf ha cercato di capire da cosa sia supportata questa posizione e ha commissionato un sondaggio condotto da due società di ricerche di mercato in dieci piccoli Stati, tutti poveri, per scoprire cosa ne pensano le popolazioni locali.

«In tutti questi Paesi – secondo quanto riporta il Wwf – le popolazioni, in maggioranza, dissentono dai loro governi per il voto favorevole dato in passato e auspicano in un voto contrario alla riapertura della caccia». I Paesi di cui si parla sono Palau, le Isole Solomon, Tuvalu, le Isole Marshall, Kiribati, Grenada, Antigua e Barbuda, Dominica, Santa Lucia e l’isola di San Kitts e Nevis. Paesi dove la pesca alle balene non avrebbe mai avuto grande rilievo. «E’ chiaro – considera il Wwf – l’uso strumentale che il Giappone ne fa per modificare gli equilibri all´interno della Commissione». Per sopprimere la moratoria sulla caccia serve una maggioranza di tre quarti. Per questo il Wwf auspica che i rappresentanti dei Paesi in cui si è svolto il sondaggio seguano le orme e le richieste dei propri cittadini, votando no alla riapertura della caccia alle balene. L’appello è rivolto anche all’Italia e all’Unione europea, affinché l’azione di conservazione delle balene non sia limitata a interventi sporadici, in occasione della riunione annuale della Commissione.

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