[19/06/2006] Parchi

Caccia alle balene, addio alla moratoria?

FRIGATE BAY (Saint Kitts and Nevis). Da un estremo all’altro, nel giro di un giorno appena. Alla riunione della Commissione baleniera internazionale (Cbi), il Giappone e altri paesi suoi alleati sono ieri riusciti a far approvare una dichiarazione non vincolante in cui viene definita «non più necessaria» la moratoria del 1986 sulla caccia commerciale alle balene.

Nel documento, messo ai voti alla sessione annuale dell’organizzazione in corso a Saint Kitts and Nevis, nei Caraibi, i cetacei vengono indicati come causa dell’impoverimento del patrimonio ittico e le organizzazioni non governative sono definite una minaccia. Per il Giappone, la dichiarazione rappresenta la prima vittoria in una accesa disputa internazionale che va avanti da oltre di vent’anni. Tokyo mira infatti alla ripresa della caccia commerciale ma diversi paesi e gruppi ecologisti lo osteggiano. I lavori si erano aperti in maniera opposta, perché venerdì, nella prima giornata dei lavori, i nipponici non erano riusciti a far adottare due delle loro proposte: far iscrivere all’ordine del giorno una discussione sulla «caccia scientifica» ai piccoli cetacei e adottare il voto a scrutinio segreto per le future decisioni della Cbi.

La caccia commerciale alle balene è sospesa da una moratoria dal 1986, ma, sfruttando una clausola in deroga che permette la caccia «a fini scientifici» (per ampliare le conoscenze sui cetacei), il Giappone e altri Paesi, tra cui la Norvegia, hanno ripreso l’attività e vorrebbero aumentare il numero e le specie di possibile cattura. Gli oppositori alla revoca della moratoria sono guidati da Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Gran Bretagna. La sessione della Cbi si concluderà martedì prossimo.

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