[20/06/2006] Acqua

Tuci (Consumatori): «Sull´acqua un unico Ato regionale»

FIRENZE. I difensori civici di tutta la Toscana hanno approvato all’unanimità una risoluzione per chiedere maggiore uniformità dei regolamenti di tutte le Ato almeno nelle forme di garanzia e tutela dei cittadini utenti. Ma anche forme di indennizzo automatico a favore dei consumatori e agevolazioni per “utenze deboli”.

«Un contributo ulteriore – ha detto il responsabile toscano del Movimento consumatori Benedetto Tuci – che mi auguro possa servire a riordinare un settore che attualmente si trova letteralmente nel caos».

In effetti i capitoli della risoluzione sono otto e si riferiscono a: perdite occulte, solidarietà nel pagamento di fatture con unico contatore all’interno di unità immobiliari composte da più appartamenti, agevolazioni tariffarie per utenze deboli, letture effettive, gestione reclami, prescrittibilità di pagamenti dovuti ma richiesti dopo molto tempo, punti di consegna, rimborso crediti. All’interno di ogni singolo capitolo, il gruppo di lavoro ha quindi sviluppato e delineato le linee guida che si dovrebbero adottare.

Secondo Benedetto Tuci il primo problema resta però quello di carattere generale: «La difficoltà a rapportarsi ad aziende multinazionali con una forza lobbystica ed economica enorme, rispetto alla debolezza delle autorità territoriali».

«La prima cosa da fare – prosegue Benedetto Tuci – sarebbe quella di abolire gli Ato per fare un’unica grande autorità regionale, in grado di interloquire alla pari con le aziende. Inoltre bisognerebbe eliminare la situazione attuale in cui molto spesso i sindaci sono soci di minoranza delle aziende e al tempio stesso autorità di controllo. In questo modo infatti i sindaci possono essere facilmente ricattati dalle aziende stesse».

Scendendo invece nello specifico, i difensori civici della Toscana hanno inserito nel loro documento diverse novità, come per esempio l’obbligo da parte del gestore di comunicare all’utente, almeno entro trenta giorni, un consumo anomalo rilevato da una lettura effettiva del contatore; la previsione di meccanismi, quali il recupero crediti, di bollette insolute senza tuttavia giungere all’interruzione del servizio; la previsione di agevolazioni tariffarie per utenti che versano in disagiate condizioni economiche o in precarie condizioni mediche; la creazione di un sistema tariffario che introduca il parametro del numero dei componenti il nucleo familiare tra le variabili che influiscono sul criterio di determinazione della tariffa; l’obbligo di effettuare almeno tre letture effettive l’anno; l’obbligo di rateizzare il pagamento senza interessi moratori, qualora ci sia ritardo nella realizzazione delle letture effettive; forme di indennizzo in caso di mancata risposta ai reclami nei termini previsti dai regolamenti; indicazione, nelle fatture, della regolarità dei pagamenti effettuati e di un termine certo di prescrizione per richiedere quelli dovuti; individuazione del punto di consegna unicamente al contatore (generale o divisionale), sollevando quindi l’utente dalla responsabilità della manutenzione delle tubature nel tratto successivo al contatore.

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