[20/06/2006] Rifiuti

Legge delega, il governo fa spazio alle Regioni

ROMA. Ora è ufficiale: il Consiglio dei Ministri ha deciso di revocare la sua costituzione in giudizio davanti alla Corte costituzionale contro il ricorso presentato dalle Regioni nei confronti del decreto attuativo della delega ambientale. L’annuncio è stato dato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta (nella foto) spiegando che la richiesta di revoca «era stata chiesta dalle regioni stesse».

Contro il nuovo codice ambientale diverse regioni hanno proposto ricorso perché ritengono che le norme introdotte creino una grave incertezza normativa e seri problemi nel governo del territorio. Ora è atteso il pronunciamento della Corte Costituzionale. Il ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, non appena insediatosi, aveva posto come priorità del suo lavoro l’intervento di sospensione della delega ambientale. «I decreti attuativi emanati per la delega ambientale – aveva detto Pecoraro nell’audizione alla Commissione ambiente del Senato – non hanno il visto della Corte dei Conti e quindi in gran parte sono inefficaci».

Molti i giudizi positivi sulla scelta del governo. Oltre a quelli di Wwf e Legambiente, le associazioni ambientaliste che da subito avevano gridato all’«ecomostro normativo» al momento dell’approvazione del Testo unico, anche Federambiente mostra di apprezzare la scelta del Consiglio dei ministri. «E’ un passo avanti nella giusta direzione – dice il presidente Daniele Fortini – con questa decisione il governo si muove verso il mantenimento dell’impegno a intervenire per fermare l’applicazione di un decreto che, in particolare nel settore dei rifiuti, crea solo confusione e rischi per la legalità e blocca la modernizzazione dell´intero comparto».

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