[22/06/2006] Aria

E Livorno scoprì le sue radici nell´osservazione del clima

LIVORNO. La tradizione di Livorno come punto di osservazione del clima risale ai primi dell’800, quando il medico francese Guigou si esercitava in queste pratiche, registrate dal 1805 al 1814. Poi fu la volta di Pietro Monte, padre barnabita insegnante di fisica al liceo classico livornese, originario della provincia di Torino, che allestì a proprie spese un osservatorio meteorologico, proprio presso il liceo «Niccolini». Osservatorio che, per la qualità della ricerca prodotta, fu inserito nella rete meteorologica italiana e francese. Pietro Monte divenne noto anche perché fu uno dei primi scienziati ad applicare quella branca della meteorologia rappresentata dalle previsioni del tempo.

Ora il Comune di Livorno ha deciso di riscoprire e valorizzare il patrimonio di anemometri, termografi, pluviografi, cronometri, barometri, e volumi di questo osservatorio. Quindi catalogare, mettere in ordine, restaurare ove possibile e far conoscere al grande pubblico questi strumenti che hanno fatto di Livorno un punto molto avanzato nell’osservazione dei fenomeni climatici. Il progetto «Osservatorio Pietro Monte», promosso dall’amministrazione comunale, si avvarrà della collaborazione tecnico-scientifica della Fondazione Clima e Sostenibilità del Cnr, presieduta da Giampiero Maracchi, noto per la sua partecipazione ad una simpatica rubrica su Raitre dove lo scienziato collega proverbi popolari alle previsioni climatiche.

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