[10/07/2006] Comunicati

Il primo Dpef con la contabilità ambientale

ROMA. «La tutela dell’ambiente è una componente essenziale di una strategia volta a rafforzare la competitività del nostro Paese. La sostenibilità ambientale dello sviluppo garantisce che i benefici della crescita economica possano essere fruiti anche dalle generazioni future. La tutela dell’ambiente, come stabilito dall’Unione europea, deve essere integrata nelle politiche di settore. Per monitorare con continuità i progressi in questo campo, verranno introdotti, a fianco dei tradizionali indicatori macroeconomici, ulteriori indicatori ambientali. Si valuterà inoltre la possibilità di adottare anche un sistema di contabilità ambientale, nell’ambito del bilancio dello Stato e degli Enti territoriali».

Parole scritte, nere su bianco, all’interno del documento di programmazione economico finanziaria 2007 – 2011. Non è cosa di poco conto, anche se tutti i giornali hanno più o meno ignorato la cosa circoscrivendo il loro interessamento alla sostenibilità economica e a quella sociale. In termini culturali se ne parlava ormai da anni, in termini politici ogni tanto viene fuori, ma oggi per la prima volta si prevede in modo formale la contabilità ambientale da affiancare a quella economica, non solo per lo Stato ma anche per gli enti locali. Che poi si proceda coerentemente o meno questo è un altro discorso. Intanto però c’è. E rispetta quanto scritto nel programma dell’Unione, altro elemento da non sottovalutare.

La capacità di integrare il tema della sostenibilità ambientale a quello dell´economia e a tutti i suoi settori quindi, da questione culturale comincia a diventare questione politica ed anche amministrativa. Il Dpef sta li a dimostrarlo. Ed è difficile allora non sottolineare che la contabilità ambientale c’è nel Dpef e non c’è nel Prs allo studio della regione Toscana. Con tanto di dichiarazioni di qualche nostro amministratore che la definiva "superflua" e contraddistinta da "fondamentalismo".

(nella foto il ministro dell´Economia Tommaso Padoa Schioppa)

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