[11/07/2006] Energia

«Del nostro Piano energetico non fanno parte i rigassificatori»

LIVORNO. Si sono alzati i veli sul Piano energetico della provincia di Livorno. Lo ha presentato l’Agenzia energetica della stessa amministrazione provinciale. Con Angiolo Naldi (nella foto), presidente dell’Agenzia energetica (Ealp), proviamo a entrare nel merito dei contenuti.
Cosa è il piano energetico provinciale?
«E’ un piano ambizioso. Questa è solo la prima fase analitica del territorio. Vogliamo dare alla Provincia ed agli enti locali strumenti e dati per poter sostituire, e sottolineo il sostituire, le fonti
energetiche alternative a quelle tradizionali. Bisogna anche dire che è in corso di elaborazione il piano energetico regionale e che i due strumenti dovranno essere necessariamente confrontati ed integrati, visto anche che in provincia di Livorno si produce l’80% dell’energia dell’intera Toscana. E’ evidente che in questo territorio occorre pianificare al meglio».

Ma la situazione odierna come è?
«Ci sono già punte di eccellenza progettuali, elementi di qualità come le proposte energetiche contenute nel piano di sviluppo della Comunità montana dell’arcipelago toscano, legato anche alla realizzazione del distretto di qualità che vuole anche la regione».

Ma il piano energetico a cosa punta?
«A sviluppare le energie rinnovabili. Andremo avanti per gradini, è importante che si sia aperto un dialogo su questo tra provincia e tutti i comuni. A settembre ci sarà un incontro sul piano tra tutte le
amministrazioni interessate».

Cosa proporrà l’Ealp?
«Di sviluppare tutte le potenzialità delle energie rinnovabili del territorio».

Anche per l’eolico?
«Bisognerà tener conto delle indicazioni che da il piano energetico regionale, che dice che nei posti “belli”, l´eolico non si può fare, ma anche valutare le esigenze, le aspettative ed i progetti delle amministrazioni comunali».

Quindi esclude l´eolico nell’arcipelago?
«Non escludo proprio niente, vedremo le indicazioni regionali ed i progetti locali, ma noi diamo solo indicazioni tecniche, non politiche, le scelte delle localizzazioni spetteranno agli amministratori. Certo, credo che nessuno potrà dire che sono brutte le pale eoliche al porto di Livorno. Comunque, lo ribadisco, noi siamo un’Agenzia energetica, diamo indicazioni tecniche sulle scelte che riteniamo migliori e con massima efficienza energetica, questi dati debbono poi essere sviluppati politicamente».

E del piano fanno parte anche i tanto discussi rigassificatori?
«No, i rigassificatori non sono inclusi nel piano, né potrebbero esserlo, noi valutiamo le risorse esistenti, e questa non è una risorsa attualmente presente. La scelta se farli o non farli sarà esclusivamente politica».

Ma il presidente dell’Ealp cosa ne pensa?
«Noi vogliamo dare gli strumenti perché i rigassificatori non siano necessari, ma le scelte non le fa l’Agenzia. Se poi mi chiede un parere personale, io non sono favorevole. Ma c´è un dibattito in corso, molto partecipato e serio, che coinvolge partiti, movimenti, istituzioni e che approderà ad una scelta, noi come Ealp saremo chiamati a prenderne atto e a tenerne conto».

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