[11/07/2006] Rifiuti

Paolo Balestri: «Incentivi da destinare alle energie rinnovabili»

FIRENZE. Al seminario “Gestione dei rifiuti: proposte a confronto” organizzato da Prc a Firenze, dopo gli interventi delle istituzioni, hanno portato il loro contributo i rappresentanti dei comitati e delle associazioni ambientaliste soprattutto in merito ai problemi dell’area fiorentina. «A noi pare che ci sia un problema di responsabilità politica perché è dal 1998 che si parla di una riduzione del 15% della produzione dei rifiuti - dichiara Valeria Nardi del Coordinamento comitati della Piana- e responsabilità politica c’è per non aver individuato percorsi di partecipazione, creato consenso reale e saputo ascoltare opinioni diverse. Questo perché c’è un vizio di fondo: le decisioni erano già state prese ed il termovalorizzatore andava fatto in ogni modo».

«Parliamo di responsabilità politica - conclude Nardi - perché è dal 1986, cioè da quando è stato chiuso l’inceneritore di San Donnino, che non è stato governato e gestito adeguatamente il problema dei rifiuti, non sono state avviate politiche di riduzione e non è stata incrementata la raccolta differenziata. In pratica non è stato fatto niente».

Di riduzione della produzione dei rifiuti, di raccolta differenziata, e di pianificazione ha parlato anche Paolo Balestri del Direttivo regionale di Legambiente Toscana. «Per quanto attiene la riduzione, le politiche non sono compito degli enti locali ma se continuiamo a legare la produzione di rifiuti alla crescita del Pil senza attivare politiche governative sociali e ambientali la strada rimarrà in salita. Invece risulta economico, oltre che opportuno dal punto di vista ambientale, estendere la raccolta differenziata. Questo è particolarmente vero specialmente sopra una certa dimensione territoriale e rispetto ai prezzi medi di conferimento in discarica e di incenerimento. Tra l’altro si crea anche occupazione per la quale però sarebbe necessario guardare alla qualità degli appalti e non solo all’economicità».

«Per quanto riguarda la raccolta differenziata - continua Balestri - deve ancora essere creato un mercato adeguato per i materiali che derivano dalla stessa raccolta e aggredito il problema della frazione organica che deve comunque essere avviata a compostaggio. Per lo smaltimento finale è noto che Legambiente in un sistema integrato di gestione dei rifiuti, non è contraria a priori all’ipotesi della termovalorizzazione, ma non si possono dare incentivi agli inceneritori magari poi per parlare di risparmio energetico, incentivi che invece andrebbero destinati alle energie rinnovabili. Inoltre, rispetto alla pianificazione, Legambiente ha da tempo affermato che anche in questo ambito territoriale sono troppi gli impianti previsti rispetto ai flussi di rifiuti. Infine – conclude Balestri- ci pare che la politica non riesca a risolvere i problemi tra cittadini e istituzioni. La “politica” non è capace a trovare punti d’incontro e mediazione».

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