[13/07/2006] Parchi

Elba: alla Paolina si leva la sabbia per metterla in altre spiagge

MARCIANA (Livorno). Legambiente scrive al sindaco di Marciana, alla Capitaneria di porto, al ministero dell’ambiente ed alla Soprintendenza per chiedere spiegazioni sul dragaggio di sabbia (nella foto) davanti ad una delle spiagge più belle e famose dell’Elba: la Paolina ed al suo isolotto.

«A quanto ci viene riferito i lavori dovrebbero servire al ripascimento di due spiagge vicine – spiega Gian Lorenzo Anselmi, presidente di Legambiente Arcipelago Toscano - dove sono in atto, come del resto nella stessa spiaggia della Paolina alla quale si sottrae la sabbia a poche decine di metri di distanza, fenomeni di erosione che hanno portato anche recentemente a continui e costosi ripascimenti».

L’escavo di sabbia avviene nelle immediate vicinanze di una spiaggia balenabile e la sorbonatura viene effettuata da una “draga”
e da un rimorchiatore in presenza di un fondale ricco di Poseidonia oceanica, una pianta marina protetta e le cui praterie sono considerate di importanza comunitaria (pSic) dall’Unione europea in base alla direttiva Habitat.

Legambiente fa notare che «la stessa area, compreso l’isolotto della Paolina, è nota per il ritrovamento di reperti archeologici che vengono fatti risalire alle epoche più remote del popolamento umano dell’Elba, ma anche alla presenza di etruschi e romani e, in ultimo, l’area è legata alle vicende napoleoniche».

E quindi chiede di saper se esistono: la valutazione di incidenza, vista la presenza di praterie di Posidonia e della Zona di protezione speciale Monte Capanne – Promontorio dell’Elnfola che comprende la costa e l’entroterra; una ordinanza di divieto di balneazione per lavori in corso ben dentro la fascia balenabile; se l’escavo del fondale si spingerà ancora più vicino alla spiaggia della Paolina, come farebbero supporre i segnali messi dalla ditta che sta eseguendo i lavori; se i lavori in corso hanno tutte le necessarie autorizzazioni, comprese quelle ad intervenire sulle concessioni presenti e sulla corsia di accosto alla spiaggia; se i lavori tengano conto della importanza storico-archeologica dell’area e, presumibilmente, dei fondali.

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