[13/07/2006] Parchi

Via al piano faunistico venatorio livornese, la destra chiede più aree cacciabili

LIVORNO. E´ stato approvato dal Consiglio provinciale il Piano faunistico venatorio 2006-2010. Illustrato dall´assessore Rocco Garufo, il documento ha ricevuto i voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra e di Rifondazione comunista, mentre i gruppi che compongono la Casa delle Libertà si sono astenuti.

E´ proprio dai banchi della destra che sono piovute le critiche più forti al Piano. «La legge 157/92 - ha detto il consigliere di Forza Italia Maurizio Zingoni - prevede che le aree chiuse alla caccia non superino il 30 per cento in ogni provincia. Qui secondo la Provincia siamo al 37 per cento, ma secondo i nostri calcoli si sfiora il 57%. C´è una situazione di illegalità da supeare, è l´ora di finirla con la parcomania che ha dilagato per lungo tempo nel nostro paese».

Secondo alcune stime effettuate dai rappresentanti di alcune associazioni venatorie presenti anch´esse alla seduta del Consiglio provinciale, nel territorio livornese si giungerebbe addirittura al 69% di superficie interdetta alla caccia. «Ogni cacciatore livornese - ha spiegato Vinicio Marzi, storico presidente del circolo dei cacciatori di Salviano - ha a disposizione meno di quattro ettari di territorio. E´ necessario rivedere i regolamenti per l´accesso alle aree pre-parco, sulle colline livornesi». I cacciatori livornesi sarebbero, ad oggi, non più di 8 mila distribuiti nel territorio provinciale.

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