[13/07/2006] Parchi

Cosa succede nel porto di Capraia? I Verdi lo chiedono alla Regione

CAPRAIA ISOLA (Livorno). Il capogruppo dei Verdi al consiglio regionale della Toscana Mario Lupi ha presentato un’interrogazione per capire cosa sta succedendo nel porto dell’isola di Capraia «Nel mese di giugno del 2006 – scrive Lupi – nella rada del porto di Capraia sono improvvisamente comparse tre file di “corpi morti” in cemento (strutture che servono all’ormeggio delle imbarcazioni), costituiti da 21 plinti ciascuno, delle dimensioni di circa 1,5 per 1,5 metri. di base e 70 centimetri di altezza e che poggiano sul fondale di sabbia e posidonie. Considerato che l’isola di Capraia dal 1996 è parte del Parco nazionale dell’arcipelago e scopo del Parco è proteggere la biodiversità e gli endemismi creatisi in questi ambienti particolari e promuovere un turismo consapevole e sostenibile; data la delicatezza e la peculiarità di tale ecosistema, la fruizione turistica e l’approdo sull’isola devono essere sempre attentamente regolati». «L’unico accesso al mare attrezzato dell’isola – prosegue Lupi – è situato sotto la torre del porto proprio nella rada ed un aumento delle imbarcazioni genererebbe ulteriore inquinamento a causa degli scarichi dei combustibili». Da qui l’interrogazione alla giunta regionale «per conoscere se sia informata della decisione del Comune di Capraia Isola, se è a conoscenza del fine di tale opera, se comunque non ritenga tale struttura uno snaturamento dell’ambiente e del paesaggio dell’isola».

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