[24/07/2006] Energia

La scomoda eredità di San Rossore

LIVORNO. San Rossore edizione 2006 se ne va in archivio. Con tutto il suo carico di dibattiti, confronti e scontri. Con il suo straordinario successo di partecipazione, dimostrato dalle oltre tremila presenze in due giorni di meeting e dagli oltre cento giornalisti accreditati. Con l’affermazione di una iniziativa che ormai non è più improvvisata, ma che rappresenta un appuntamento tradizionale nell’estate della toscana.

Il sesto meeting di San Rossore non si lascia dietro solo una lunga scia di rifiuti (volendo essere pignoli ci sarebbe da rimarcare il fatto che negli angoli dedicati alla distribuzione del cibo piatti, bottiglie e bicchieri erano tutti di plastica, altro che ecosagre!), perché rimangono aperti alcuni punti, tutti politici, che erano già ampiamente sul tappeto prima della «due giorni» promossa dalla Regione e che non sono certo stati ricomposti grazie al dibattito, sicuramente ricco, offerto dal meeting. Anzi, il vicino «Altromeeting» ha prodotto documenti nei quali sostanzialmente si accusa il governo regionale di seguire una linea neoliberista, il che appare francamente eccessivo.

Delle venti regioni italiane, quattro (Sicilia, Lombardia, Veneto e Molise) sono governate dal centrodestra, una, la Valle d’Aosta, è retta da un governo di ispirazione autonomista e ben quindici dal centrosinistra. Di queste quindici, la sola regione dove non c’è un governo dell’Unione è la Toscana. E il fatto che continua a squadernarsi giorno dopo giorno agli osservatori della situazione è che sono proprio i temi legati alla sostenibilità dello sviluppo ed all’ambiente che tengono ben distanti le posizioni della maggioranza che sostiene il presidente Claudio Martini (nella foto mentre conclude il meeting) e le altre forze dell’Unione, essenzialmente Rifondazione comunista. «Non politicizziamo le questioni – risponde lo stesso Martini di fronte a questa obiezione – perché con Rifondazione, ma talvolta anche con i Verdi, ci sono problemi anche laddove governiamo insieme». Tutto vero. Solo che qui in Toscana, nella terra dove l’Unione raccoglie la percentuale maggiore in termini di consensi elettorali, l’Unione non c’è proprio. Ed è questione che riguarda la Regione, ma anche i governi delle principali città e province(Firenze, Prato, Livorno, Pisa).

L’impressione è che proprio la politicizzazione delle questioni, intesa come l´assunzione di una iniziativa decisa da parte delle forze politiche, possa essere lo strumento indispensabile per cercare di superare il problema e individuare un cammino condiviso, sul piano dello sviluppo e della sua sostenibilità. Altrimenti si rischiano le calende greche.

L´assessore Artusa, portabandiera dei Verdi nella giunta di Martini, ha assicurato il suo impegno affinché San Rossore 2007 non sia il trionfo delle stoviglie di plastica. Ne traiamo sollievo. Sarà una goccia nel mare, ma la scuola delle buone pratiche è bene che rimanga sempre aperta: anche in pieno luglio.

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