[24/07/2006] Rifiuti

Oggi la Regione a Roma per la bonifica dei siti di interesse nazionale

LIVORNO. Visti gli esiti dell’incontro romano che si è svolto la settimana scorsa per i quattro siti di interesse nazionale toscani (Livorno, Piombino, Carrara e Orbetello), potrebbe essere utile concordare con il ministero una regia regionale delle bonifiche, commissariando tutta la partita proprio alla Regione? Una domanda che abbiamo girato questa mattina a Giovanni Barca, responsabile dell’area Coordinamento, prevenzione integrata degli inquinamenti e programmazione ambientale della Regione Toscana.

«Diciamo che in generale l’orientamento della Regione Toscana in questi ultimi anni è stato quello di evitare gestioni commissariali. In generale. Poi è vero che in questa situazione è possibile pensare a individuare un soggetto che a nome di tutti i soggetti interessati nelle varie aree si faccia carico di progettare ed eventualmente realizzare gli interventi di bonifica necessari. Chi, come e perché deve essere ancora capito».

Questa potrebbe essere l’ultima chance, visto che il direttore generale del ministero dell’ambiente, Gianfranco Mascazzini, ha dato un ultimatum di 30 giorni, a ciascun ente e a ciascuna azienda che insiste in una delle aree di interesse nazionale, per intervenire in modo singolo.
«Ma guardi è buffo, stamani è già la seconda telefonata del genere che ricevo. Anche alla persona che mi ha chiamato dal porto di Carrara ho riferito le stesse cose: sono anni che queste bonifiche non si fanno e semplicemente ora si sta ricominciando a parlarne. La Regione si è sempre opposta alla proposta del precedente governo di far lavorare Sviluppo Italia, e ora si tratta di valutare la nuova situazione. Per questo per esempio siamo anche stamani a Roma come Regione a discutere su quale possa essere la migliore soluzione per la bonifica dei quattro siti toscani di interesse nazionale».

(nella foto una panoramica del porto di Carrara)

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