[24/07/2006] Acqua

Molinari: «Ripublicizzare con gradualità, partendo da Massa-Lucca e Arezzo»

SAN GIMIGNANO (Siena). «Sono molto importanti le parole pronunciate dall’assessore Fragai - dichiara Emilio Molinari, presidente del Contratto Mondiale per L’Acqua - come sono importanti le parole inserite nel programma dell’Unione e poi riprese dal governo italiano. Ora aspettiamo fiduciosi settembre per vedere il decreto legislativo. E’ chiaro che si ripubblicizza l’acqua con gradualità. In Toscana un segnale importante potrebbe venire nel mantenimento della gestione pubblica nell’Ato 1, quello di Massa-Lucca, e nella ripubblicizzazione dell’Ato di Arezzo, che è a fine affidamento, visti anche i pessimi risultati conseguiti».

«L’acqua non si liberalizza - continua Molinari - e deve diventare in Europa un servizio di pubblica utilità e non un servizio a rilevanza economica. Nonostante la direttiva Bolkestein che liberalizza tutto, anche il servizio idrico, spetta poi ai singoli Paesi decidere. Noi vorremmo che la politica a partire dall’Italia, nei prossimi anni si riscattasse, tenesse l’acqua fuori dal mercato e riconoscesse il valore della risorsa come bene comune e come diritto per i cittadini».

«Ad inizio secolo scorso, governi di vario colore dai liberali, ai socialisti e perfino il governo fascista, hanno portato l’acqua potabile nelle case rendendola accessibile a tutti. Successivamente, col tempo ha vinto il capitalismo, a destra come a sinistra, che ha posto il mercato come condizione naturale ed insostituibile, che governa tutto. Oggi siamo di fronte alla crisi etica del privato che arriva a rubare anche nella propria azienda e noi gli diamo in mano la gestione dell’acqua? E domani magari la sanità e poi il territorio? Bisogna ritornare ad una gestione pubblica, ad un nuovo pubblico, ricorrendo per gli investimenti alla fiscalità generale. I cittadini devono avere un pieno diritto nell’accesso all’acqua con il limite rappresentato dall’eccesso dei consumi».

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