[26/07/2006] Comunicati

Per una difesa dell´ambiente più condivisa

BOLOGNA. Realizzare azioni comuni per la difesa dell’ambiente, migliorare l’informazione e lo sviluppo del dibattito basato sulla diffusione di conoscenze condivise. E’ con questi obiettivi che è stato siglato un protocollo di intesa tra Arpa e Legambiente dell’Emilia-Romagna. Di durata triennale, questo protocollo è una sorta di ´accordo quadro´ che definisce gli ambiti di reciproca cooperazione.

L’oggetto della collaborazione tra Arpa e Legambiente è articolato in una serie di ambiti prioritari di attività, ai quali faranno riferimento gli specifici progetti attivati dalle strutture locali di Arpa Emilia-Romagna e dai circoli locali di Legambiente.

In particolare: educazione al rispetto e alla gestione delle risorse ambientali (acqua, aria, suolo, territorio) anche attraverso la raccolta e la diffusione di modelli e progetti replicabili; conoscenza dello stato dell’ambiente, in particolare monitoraggio di alcune matrici ambientali (acqua, suolo, rifiuti) e censimento delle fonti di diffusione degli inquinanti; promozione di comportamenti ecosostenibili nell’ambiente scolastico anche attraverso la gestione di corsi di formazione per insegnanti; promozione della sensibilizzazione alle tematiche dell’ambiente urbano; promozione di comportamenti ecosostenibili, con particolare attenzione alle problematiche della mobilità, delle gestioni dei servizi e dei rifiuti; gestione di aree e specie sottoposte a particolari tutele; turismo sostenibile; strumenti integrati per la sostenibilità.

In occasione della firma del protocollo, il direttore generale di Arpa Alessandro Bratti ha dichiarato: «Il protocollo e la sua attuazione operativa possono anzitutto contribuire al miglioramento dell’informazione ambientale, allo sviluppo del dibattito basato sulla diffusione di conoscenze condivise, al riconoscimento reciproco – peraltro già ben avviato da tempo – tra le istituzioni preposte al monitoraggio e al controllo ambientale e quelle forme associate della società civile più sensibili alle criticità ambientali e allo sviluppo di politiche e di pratiche volte alla sostenibilità».

«Una forte e continuativa relazione - ha aggiunto - con il mondo del volontariato ambientalista, e in particolare con Legambiente, è per Arpa stimolo a migliorare la propria attenzione sulle criticità locali, a meglio divulgare e diffondere le proprie conoscenze, a individuare con tenacia e particolare attenzione le vie per prevenire e aiutare a risolvere i conflitti ambientali che si sviluppano nel territorio regionale e che spesso coinvolgono anche le istituzioni locali».

«Questo accordo – è il commento di Luigi Rambelli, Presidente Regionale di Legambiente – è la premessa per la realizzazione azioni comuni di grande importanza per la difesa dell’ambiente, con una collaborazione reale fra strutture pubbliche e associazioni di cittadini a livello regionale e nei singoli territori. Ci proponiamo di riprendere a lavorare insieme in una logica di sussidiarietà fra pubblico e privato. Si tratta di una condizione necessaria per difendere meglio l’ambiente e introdurre processi innovativi nella società regionale».

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