[26/07/2006] Acqua

All´Arno il record del decremento di portata di acqua

ROMA. L’acqua italiana scorre in un colabrodo e i fiumi sono malati e sempre più secchi. La media della portata dell’Arno ha registrato dagli anni ‘20 ad oggi un decremento record: il 45%, l’Adige e il Tevere sono calati più del 25%, per il Flumendosa del 35% e nemmeno le copiose piogge del 2004-2005 sono state sufficiente a compensare le riduzioni. A fare questo ritratto impietoso del sistema idrico italiano è l’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, che ha presentato una relazione in Parlamento. Negli ultimi 10 anni le piogge in Italia sarebbero diminuite del 10%, e in molti dei principali bacini la portata si è ridotta del 20%.

Aumentano invece i carichi inquinanti civili e industriali, depurati poco e male: la qualità delle acque dei fiumi italiani per il 43% è appena sufficiente. La relazione sottolinea anche i rischi che aumentano con la variabilità climatica e il ripetersi sempre più frequentemente di fenomeni estremi come siccità e alluvioni. Eppure l’equilibrio tra consumo di acqua dell’Italia, 54,3 miliardi di metri cubi l’anno, e risorse utilizzabili, 53 miliardi di metri cubi, non dovrebbe creare tutti i problemi che si vivono in molte aree del paese. Forse dipenderà anche dal fatto che, secondo la commissione, le reti di distribuzione sono spesso un colabrodo, dal quale si disperde circa il 40% dell’acqua trasportata.

Nella foto: la sorgente dell’Arno

Torna all'archivio