[26/07/2006] Acqua

Sprechiamo l´acqua di falda e beviamo la minerale

ROMA. L’Italia è il paese europeo che spreca più acqua. Lo ha detto il presidente dell’Autorità di vigilanza sui servizi idrici e sui rifiuti, Ettore D’Elia, che ha fatto il punto sullo stato dei servizi idrici con una relazione illustrata al Parlamento. Ogni italiano consuma circa 740 metri cubi di acqua all’anno, mentre la media Ue è di 612. Il 23% dei prelievi di acqua avviene dalla falda, molto più del 13% della media europea, prelievi usati per l’80% per uso potabile e che incidono quindi pesantemente sui 13 miliardi di metri cubi di acqua disponibili nelle risorse sotterranee.

Nonostante questo, siamo anche i maggiori consumatori di acqua minerale: 182 litri procapite ogni anno. Il costo medio dell’acqua in Italia è di circa un euro a metro cubo, ma costa meno al nord (tra 0,60 e 0,90 euro in Piemonte e Lombardia) e di più in Sicilia dove si arriva a 1,40 euro al mc. Ma sono le perdite il problema maggiore. Anche qui, al nord va meglio: la Lombardia fattura il 78% dell’acqua captata, Basilicata e Sardegna fatturano circa un terzo dell’acqua captata, i due terzi si perdono per strada.

Esaminando i piani d’ambito, si scopre che la media degli investimenti annui è di 3,7 miliardi di euro: il 22,7% (850 milioni di euro) sono pubblici, anche se la partecipazione nel settore del pubblico è ancora molto alta al sud e nelle isole dove arriva al 41%, mentre al nord raggiunge il 28% e al centro rappresenta ormai una presenza nettamente minoritaria: il 12%. Con l’applicazione della legge Galli sono stati costituiti 87 dei 91 Ambiti territoriali ottimali (Ato) delimitati dalle regioni, mancano all´appello i 3 Ato previsti per il Friuli Venezia Giulia ed uno della Lombardia. Secondo l’Autorità di vigilanza, gli affidamenti del servizio idrico integrato previsti dalla Galli sono stati deliberati in 34 casi senza gara, in 9 casi con gara preventiva.

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