[13/12/2006] Aria

Scienziati americani del Ncar: «Polo nord libero dai ghiacci entro il 2040»

ROMA. Forse non è l’apocalisse del clima ma ci si avvicina molto. Secondo uno studio finanziato dal National Science Foundation, che è anche il maggior sponsor della Nasa, mantenendo questo livello di riscaldamento climatico e di emissioni climalteranti, entro il 2040 il polo nord sarà libero dai ghiacci, potrebbe sopravvivere solo una piccola regione di ghiacci perenni lungo le coste della Groenlandia e del Canada.

«Abbiamo già riportato le maggiori perdite nel mare ghiacciato, ma la nostra ricerca suggerisce che la diminuzione entro pochi decenni potrebbe essere più drammatica di qualunque cosa successa finora. Questi cambiamenti sono sorprendentemente rapidi» dice Marika Holland una degli scienziati del National Center for Atmospheric Research (Ncar), dell’università di Washington che insieme ai loro colleghi della McGill University hanno analizzato l’impatto delle emissioni di gas serra sulla velocità di arretramento dei ghiacci artici che, secondo le simulazioni effettuate dai supercomputer, entro 20 anni potrebbe quadruplicare. Dal 1870 ad oggi gli arretramenti più veloci e significativi delle coperture glaciali si sono verificati nel 1979 e nel 2005

Ma non è finita: per la Holland «mentre il ghiaccio si ritira l’oceano trasporta più calore verso l’Artico e le acque libere assorbono più luce solare, accelerando il grado di riscaldamento e portando ad una ulteriore perdita di ghiaccio. Questo un ciclo infinito ha implicazioni drammatiche per l’intera regione artica».



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