[13/12/2006] Parchi

Tollini: «Per i finanziamenti ai parchi, a Roma si sale e a Firenze si scende»

FIRENZE. Dura presa di posizione di Legambiente Toscana sul taglio di 630.000 euro che la regione farà alle aree protette «annullando pertanto non solo lo stanziamento di euro 500.000 derivante dalla variazione di bilancio effettuata nell’anno 2006, ma tagliando anche di ulteriori euro 130.000 la cifra complessiva trasferita ai tre parchi regionali della toscana dell’anno 2005».

E il Cigno verde parla anche di inerzia amministrativa e mancata chiarezza sulla programmazione dei fondi regionali ed europei per la biodiversità. Una tendenza preoccupante «che, a giudicare dagli atti amministrativi – si legge in una nota degli ambientalisti - sembra voler abbandonare una posizione di primato nazionale in un settore strategico anche per le implicazioni dirette sulle altre politiche legate alla qualità del territorio e dello sviluppo quali il turismo, l’agricoltura e la montagna».

Per Matteo Tollini, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente Toscana «con i tagli ai parchi regionali della Maremma, di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e delle Alpi Apuane si penalizzano in maniera pesante le strategie e le politiche sulle aree naturali protette e sulla tutela della biodiveristà. Per la Regione capofila nel settore è paradossale che questi tagli avvengano nel momento in cui il Governo nella legge finanziaria, prevede un incremento di oltre il 40% dei finanziamenti a favore dei parchi nazionali. A Roma si sale ed a Firenze si scende»

Legambiente «invita con decisione la giunta ed il Consiglio regionale a recuperare non solo l’intero finanziamento per i parchi regionali ma il ruolo di punta nelle politiche regionali del sistema delle aree naturali protette, della tutela della biodiversità e dei grandi progetti di sistema come Ape-Appennino parco d’Europa che hanno finora contraddistinto la Toscana».

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