[14/12/2006] Comunicati

Apat presenta l´annuario dei dati ambientali 2006

ROMA. Ancora i cambiamenti climatici, il problema dei rifiuti e l’allarme smog in città, sul podio nella top ten delle problematiche ambientali del nostro paese, nell´Annuario dei dati ambientali 2006 elaborato da Apat in collaborazione con il Sistema delle Agenzie ambientali e presentato oggi a Roma alla presenza del ministro dell´Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e del Commissario straordinario dell´ Apat, Giancarlo Viglione.

150.000 dati, organizzati tramite 250 indicatori e suddivisi in 4 sezioni, per analizzare le 10 aree tematiche prese in considerazione nella quinta edizione dal rapporto.

Le informazioni riguardanti i tre principali nodi ambientali segnalati, evidenziano che riguardo al surriscaldamento del pianeta si registra un aumento medio di 1,58 gradi centigradi in 23 anni (1981-2004). Cui non corrisponde un aumento della produzione di energia con fonti rinnovabili. Sul fronte inquinamento urbano, il 58% delle stazioni di monitoraggio delle Pm10 ha superato il limite giornaliero e l´inquinamento acustico è ovunque causa di forti problemi ambientali. Nessun miglioramento per i rifiuti urbani che continuano ad aumentare anche rispetto alla media annuale: 31 milioni di tonnellate con un +3,7% rispetto ai dati del 2003 con una forte crescita nelle regioni del Centro Italia, dove si è registrato un +5,4%.

Sembrano godere di buona salute il mare (ma il dato riguarda solo la qualità delle acque che sono il 60% allo stadio elevato e al 30% buono)e le aree protette, che coprono il 10% del territorio di terra e il 30% delle acque costiere. Mentre è a rischio la biodiversità. E questo fa sorgere il dubbio di come allora possano godere di buona salute sia il mare che le aree protette per cui la biodiversità è da considerarsi un indicatore fondamentale. E di quanto nel caso del mare non basti dire che le acque sono pulite per definire l’ecosistema in buone condizioni e di quanto non sia un parametro significativo la percentuale di territorio destinata a parco o ruiserva marina, se a questo non corrispondono adeguate gestioni per garantirne effettivamente la tutela.

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