[14/12/2006] Parchi

Val di Cornia, stop alle nuove edificazioni

PIOMBINO (Livorno). Legambiente Toscana e i circoli di Piombino e della costa etrusca chiedono la sospensione di tutti i processi di nuova edificazione sul territorio, a partire dalla questione della tenuta di Rimigliano.
«Nonostante le petizioni popolari, le manifestazioni e i convegni con personaggi illustri, pareri preventivi della Soprintendenza ai beni ambientali – si legge nella nota - si parla ancora e comunque di nuove edificazioni. Noi vorremmo che si redigesse un piano agricolo ambientale di tutta la tenuta, dal quale scaturissero quali e quanti fabbricati sono necessari alla conduzione dell´attività agricola. Dopodiché, solo il rimanente potrà e dovrà essere restaurato per finalità turistico/ricettive».

Ma nel mirino non c’è solo Rimigliano: «A Piombino si pensa di ridurre le previsioni di ampliamento del campeggio di S.Albinia come è giusto, ma poi si stanno per firmare convenzioni per far costruire un nuovo villaggio turistico sulla costa est e un altro villaggio a Salivoli – spiega il Cigno verde - dove in precedenza era stato pensato un albergo, quando tutti sanno che i miniappartamenti sono il modo più sbagliato per fare strutture ricettive per il turismo». Su Salivoli e sulla costa est occorre secondo Legambiente più coraggio: «Si abbandoni la disastrosa politica dei miniappartamenti e si dirottino quei tanti posti letto in una unica struttura alberghiera, concentrata e quindi ambientalmente meno impattante. Invece si pensa di aumentare i parcheggi sulla costa est, nonostante l´esperienza degli ultimi anni, (evidenziata anche da chi amministra la società Parchi Val di Cornia) abbia già dimostrato un eccessivo carico antropico. Ovvero, una eccessiva presenza di bagnanti nei fine settimana estivi».
Per queste scelte di nuova edificazione e di nuovo consumo di territorio, aggiungono gli ambientalisti «sono spesso cercate giustificazioni in scelte pianificatorie di giunte precedenti o di piani e previsioni vigenti. Così allora si dice che non si tratta di un aumento delle superfici che si vanno ad occupare ma di una "redistribuzione", che sono scelte fatte in precedenza e che si tratta solo di migliorarle, che sono cose già previste ed anzi si diminuisce l´impatto e i volumi. In che rapporto stiano queste scelte con l´adozione già avvenuta del Piano strutturale di area non è dato sapere ma è facile considerare».
Legambiente Toscana e i circoli della Val di Cornia e della Costa Etrusca, chiedono quindi «di sospendere almeno le decisioni che sono imminenti, come la convenzione per il villaggio di Salivoli o di "Campo ai fagioli" sulla costa est, su cui non c´è mai stato un vero confronto democratico ed una corretta e diffusa informazione (ad es. molti piombinesi credono ancora che a Salivoli si voglia costruire un albergo), e di aprire un dibattito di merito a seguito del quale prendere le decisioni che si riterranno opportune».

Intanto domani sera (venerdì 15 dicembre alle 21) è in programma a San Vincenzo un´assemblea pubblica cittadina che sarà anche un´occasione per confrontarsi sui nuovi progetti per Rimigliano. Promossa dal Forum di Centrosinistra, ha come titolo "Due anni e mezzo di amministrazione Biagi: titriamo le somme".

(nella foto il porto turistico di Salivoli)

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