[19/12/2006] Acqua

Ladri di sabbia pagano 100mila euro al ministero dell´ambiente

ROMA. Il prelievo di sabbia, spesso illegale o eccedente le quote autorizzate, è un grande problema per i fiumi italiani, che a volte si trasforma in un vero e proprio saccheggio di natura e di paesaggio, devastando interi tratti fluviali. Un fenomeno particolarmente esteso lungo le rive del più grande fiume italiano, il Po, dove il 3 novembre scorso era stato scoperto un organizzato gruppo di persone intento a sottrarre sabbia per 250 metri cubi, è stata commessa lo scorso 3 novembre. Il Ministero dell’ambiente si è scostituito parte civile nel processo per direttissima che ha visto i tre autori del furto di sabbia fluviale patteggiare al Tribunale di Rovigo per furto aggravato, essendo la sabbia di proprietà del demanio dello Stato, con una condanna convertita in pena monetaria.

Esulta il ministero dell’ambiente «Per la prima volta in Italia il ministero si è costituito parte civile in un processo per direttissima contro tre autori di un furto di sabbia avvenuto lo scorso novembre nelle acque del fiume Po. La multa applicata ai tre ladri è stata di 100.000 euro, somma interamente versata alle casse dello Stato».

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