[26/02/2007] Comunicati

In un ddl la contabilità ambientale per il bilancio di Stato, Regioni ed enti locali

LIVORNO. Prodi tornerà alle camere a chiedere la fiducia tra mercoledì e giovedì e se come sembra la otterrà, il Governo potrà continuare a lavorare sulla base dei dodici punti che il premier ha presentato alla sua maggioranza e sui quali ha avuto assicurazione di tenuta.
Questo significherà continuare a portare avanti le politiche di sostenibilità annunciate e volte soprattutto a reimpostare una politica energetica affinchè anche il nostro Paese possa contribuire attivamente al programma di stabilizzazione del riscaldamento globale entro la soglia dei 2° centigradi, indicata dalla commissione europea.
In questa direzione va il pacchetto sull’efficienza energetica, presentato da Prodi immediatamente prima che iniziasse la crisi. In questa direzione devono andare complessivamente le strategie economiche del nostro paese.

E per misurarne l’efficacia Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente della Camera ha recentemente proposto che nella stesura del prossimo documento di programmazione economica e finanziaria, venga inserito un allegato che dia conto dello stato di attuazione degli impegni relativi al protocollo di Kyoto e di quanto si vorrà adottare in futuro.
La proposta di Realacci, nell’ambito di un convegno organizzato dal Ministero del Tesoro per il secondo anniversario della ratifica del protocollo di Kyoto, è stata accolta positivamente dal sottosegretario Paolo Cento, che guida la Commissione istituita dal Ministro Padoa Schioppa e che ha il compito di redigere una proposta di disegno di legge delega per «l’introduzione della contabilità ambientale per una nuova formulazione del bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali».

«Da giugno - ha dichiarato Paolo Cento - uno dei nostri compiti sarà quello di quantificare gli effetti del cambiamento climatico sull’economia del paese e di elaborare strategie di governo per cogliere le nuove opportunità di sviluppo».
Da parte del ministero del tesoro e delle finanze si comincia quindi finalmente a ragionare in termini di contabilizzazione del capitale naturale, e l’iter di questa Commissione è da seguire con molta attenzione.

La contabilità ambientale infatti è un sistema che permette di catalogare, organizzare, gestire e fornire dati e informazioni sull´ambiente, in unità fisiche o monetarie. Quindi permette di dare un valore economico sia al patrimonio naturale, sia agli interventi che su di esso vengono fatti: in positivo e in negativo.
Come ogni sistema contabile, infatti, la contabilità ambientale permette di rappresentare, in termini oggettivi, e quindi misurabili, lo stato e le variazioni del patrimonio naturale, le interazioni tra economia e ambiente, le spese destinate alla prevenzione, alla protezione e al ripristino dell´ambiente.

E dato che come sta scritto nel programma dell’Onu sull’ambiente, «ciò che non può essere misurato non può essere governato», mettere in campo un sistema concreto di contabilità ambientale, potrà avere un valore importante nelle politiche di governo. E dare finalmente un senso concreto al termine sostenibilità dello sviluppo.

Per quanto riguarda in particolare l’attuazione del protocollo di Kyoto, avere a disposizione sistemi di contabilità armonizzati, affidabili e sperimentati, risulta quantomai necessario, anche per poter affrontare la fase di negoziazione del post 2012.
Ben venga quindi questa commissione ad hoc, con l’augurio però che la proposta di disegno di legge non faccia poi la stessa fine di altre già presentate e (purtroppo) arenate tra i meandri del Parlamento, nelle passate legislature.

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