[26/02/2007] Rifiuti

La capitale del Congo soffoca tra i rifiuti: «diamoli agli agricoltori»

LIVORNO. L’Occidente discute di come smaltire i rifiuti in maniera differenziata, di inceneritori, nanopolveri, imballaggi, quantità, qualità, gestione, recupero e riciclo. Ma a Kinshasa, la capitale della tormenta Repubblica democratica del Congo, si invoca semplicemente ed almeno l’installazione di pattumiere metalliche in precisi luoghi pubblici per risanare la città dalle immondizie che sono sparse dappertutto , mettendo a rischio la salute della popolazione.

In questo campo sono ricordati con nostalgia l’epoca coloniale belga ed il primo periodo dell’indipendenza, durante i quali i rifiuti erano depositati in pattumiere pubbliche, poi, una volta a settimana, un veicolo le raccoglieva per scaricarle a Kingabwa in una grande discarica e gli ortolani li utilizzavano come concime.

E a Kinshasa non si guarda molto per il sottile per disfarsi dell’immondizia, non si parla certo di compost di qualità, visto che il suggerimento più in voga è proprio quello di mettere la spazzatura gratuitamente a disposizione degli agricoltori della capitale che attualmente li comprano in un mercato illegale. Così si toglierebbe più spazzatura dalle strade in attesa che il governo centrale e locale si impegnino a risolvere l’insalubre situazione nella capitale con la creazione di una impresa di raccolta e riciclaggio dei rifiuti.

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