[28/02/2007] Comunicati

La Regione ha voluto la minibicicletta ma ora non pedala (2° parte)

LIVORNO. «La Regione Toscana ha interrotto la propria partecipazione manifestando perplessità sui risultati prodotti dalla Tecnologie urbane Srl, ma non ha affatto impedito il completamento del progetto (una minibicicletta per la città, ndr)(Nella foto) e anzi, come dimostrato, è stata la Tecnologie urbane a impedire il perseguimento di quegli obiettivi che costituivano la ragione del cofinanziamento da parte della Regione».

L’assessore all’ambiente Marino Artusa ha risposto così all’interrogazione presentata dal capogruppo dello Sdi in Consiglio toscano, Pieraldo Ciucchi, sulle presunte inadempienze della Regione Toscana rispetto al progetto europeo Life di mobilità integrata. Una questione di cui anche greenreport si è occupato.

Artusa ha poi aggiunto che «la Regione è sempre stata disponibile a risolvere il contenzioso in via bonaria, ma ovviamente vi deve essere un passo indietro da parte di ciascun contraente, non solo della Regione, per continuare sulla via della sperimentazione».

Ciucchi si è detto «Pienamente soddisfatto» della risposta che gli ha dato Artusa. Nella sua interrogazione aveva chiesto di conoscere i motivi per i quali la Regione Toscana ha ritenuto di dover interrompere la propria partecipazione al progetto “contravvenendo al ruolo di cofinanziatrice assieme alla Commissione europea” e “se non si ritiene di dover far luce sui vari passaggi burocratici e amministrativi che di fatto hanno impedito il completamento di un progetto innovativo nel segno della mobilità sostenibile rendendo vani ingenti investimenti comunitari e privati”.

In pratica gran parte delle questioni che Alessandro Belli, ideatore del progetto, aveva già segnalato a greenreport e sulla base delle quali era stato intervistato Mauro Grassi, responsabile dell’area Ambiente della Regione. Lo stesso Belli aveva poi di nuovo replicato alla Regione con altre domande, tra le quali le principali erano: Quando avverrà la "pronta ripresa della collaborazione regionale al progetto, impostando tale collaborazione nel quadro degli impegni presi congiuntamente nei confronti della Commissione Europea", come aveva affermato l’Assessorato all´Ambiente? Quando sarà ripristinata l´applicazione di politiche regionali decise dal Consiglio con una Legge Regionale (e non con una chiacchiera al bar)? Cosa deve pensare la Commissione Europea di una amministrazione pubblica dell´Unione che vota Leggi Regionali che poi vengono disattese? Che crea mille difficoltà, fino alla vanificazione completa dei risultati, a una ricerca Life? Che riduce sul lastrico lo studio che ha ottenuto un successo? Deve pensare che la Regione Toscana lavora per il futuro dell´Unione Europea?

Speriamo che ora – anche se le risposte di Artusa probabilmente non convinceranno a pieno Belli – che si possa davvero trovare una soluzione positiva (dettata dal buonsenso) e che anche questo non sia stato solo un ennesimo round.

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