[01/03/2007] Energia

Biocarburanti, l´Ue pensa ad una certificazione

BRUXELLES. Una certificazione di sostenibilità per i biocarburanti. Ci sta lavorando la Commissione europea che infatti ne parla nel Rapporto sui trasporti, pubblicato dall´Agenzia europea per l´ambiente (Eea). L’orientamento è già stato assunto dalla Gran Bretagna e dall´Olanda.

Per guidare la produzione bioenergetica nella giusta direzione, si legge nel rapporto, è necessario adottare una politica quadro appropriata combinata con consigli e assistenza sugli aspetti ambientali per i pianificatori di bioenergie, gli agricoltori e proprietari delle foreste. Questo è molto importante e anche greenreport, infatti, ha più volte sottolineato come sia necessario considerare da dove la materia prima arrivi. Greenpeace ha lanciato poche settimane fa l´allarme per la distruzione delle foreste indonesiane proprio a causa della minaccia rappresentata dall’espansione delle piantagioni di palma da olio, dovuta alla crescente domanda europea di biodiesel.

L´uso di carburanti alternativi è giustificato dal punto di vista ambientale dalla riduzione di emissioni ad effetto serra. Il CO2 prodotto per trasformare la biomassa in energia è compensato da quello assorbito dalle piante nel corso del loro ciclo vitale. Il bilancio netto tra CO2 assorbita e quella consumata per la produzione di energia non è sempre lo stesso e varia a seconda del tipo di biocarburante.

Ecco perché, sempre il rapporto, evidenzia essere necessaria un´analisi completa e dettagliata, dalla fonte all´uso finale (well to wheel), per valutare la soluzione migliore dal punto di vista ambientale e per avere indicazioni relative anche alla conservazione della biodiversità. Lo studio serve anche per valutare le possibili alternative. Secondo l´Eea quantitativi consistenti di biomassa possono essere tecnicamente disponibili per sostenere target ambiziosi per le energie rinnovabili, anche se vengono applicate limitazioni ambientali rigide.

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