[01/03/2007] Urbanistica

Ex colonie di Grosseto, Legambiente: Ora rivediamo il piano di recupero

GROSSETO. E´ di stamani la notizia che il gruppo proprietario delle ex Colonie di Marina di Grosseto, lascia e mette in vendita tutto il complesso. Areainvest, è infatti proprietario di due delle tre colonie, mentre per la terza aveva raggiunto un accordo con il comune che ne è proprietario, per cui in cambio dell’uso della struttura avrebbe preso l’impegno di costruire una scuola.
Questa era infatti l’uso cui il comune aveva adibito la struttura. Legambiente che era intervenuta criticando il progetto esprime la propria soddisfazione a questa notizia, poiché vi legge la possibilità di rivedere il Piano di recupero presentato dalla Riva di Marina Spa .

«Adesso abbiamo un’arma in più per promuovere la revisione dell’intervento – afferma Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente - e chiedere alla (eventuale) nuova proprietà di accogliere alcune delle nostre richieste per rendere la lottizzazione più sostenibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico. A volte gli investitori forestieri sono più sensibili ed attenti al territorio di quanto non lo siano i residenti».

Legambiente rinnova quindi la richiesta di garanzie innanzitutto sulle volumetrie, in quanto il progetto presentato dalla Riva di Marina prevedeva troppi piani, con il rischio idrogeologico per quelli interrati e un eccessivo impatto paesaggistico per quelli sopraelevati (gli edifici avrebbero superato di diversi metri l’altezza della pineta). Inoltre che venga trovata una soluzione sostenibile per l’approvvigionamneto idrico ed energetico (non previsto nel progetto) e questi aspetti dovrebbero essere discussi prima dell’approvazione del Piano di Recupero e non in fase di progettazione esecutiva.

Per gli ambientalisti inoltre la possibilità di rivedere il progetto comporta benefici non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico, infatti è molto probabile che la nuova proprietà (se sono confermate le voci di un colosso del settore turistico-alberghiero) intenda utilizzare l’area per un effettivo investimento turistico e non destinarla, come l’attuale progetto, a RTA che aprono la strada invece a vere e proprie speculazioni edilizie. Gli alberghi, i villaggi turistici, i ristoranti, i centri commerciali portano vantaggi anche dal punto di vista occupazionale e di sviluppo del territorio, invece le seconde case, camuffate da RTA non portano alcun beneficio per la collettività.

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